David Rossi, dall'ipotesi suicidio alla nuova perizia: cosa sappiamo
Introduzione
David Rossi era il capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena. Era nato nella città toscana il 2 giugno 1961 e si era laureato in Lettere moderne. Era un giornalista iscritto all’Albo e dal 2006 era diventato il responsabile dell’area Comunicazione del gruppo di Mps. La sua morte, avvenuta la sera del 6 marzo 2013, è diventata un caso di cronaca discusso a livello nazionale: tra l'ipotesi del suicido, le diverse indagini svolte dalla Procura e due Commissioni parlamentari d’inchiesta, sono ancora molti i dubbi che aleggiano su quanto effettivamente avvenuto quel giorno.
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Quello che devi sapere
La morte di David Rossi
David Rossi è morto la sera del 6 marzo 2013 dopo essere precipitato nel vuoto dal suo ufficio della sede di Rocca Salimbeni a Siena. La sua morte è stata inizialmente indicata come un suicidio. Come riportato da Il Sole 24 Ore di quel giorno, circa una decina di giorni prima della morte "era stato perquisito nell'ambito dell'inchiesta sul Monte dei Paschi" in corso in quel periodo, e nello stesso giorno erano stati perquisiti altri dirigenti dell’istituto. David Rossi, in ogni caso, non era indagato.
Vedi anche: Morte David Rossi, le parole della compagna in commissione d'inchiesta bis
Le indagini sulla morte
Sul caso nel corso degli anni sono state svolte due indagini da parte della Procura di Siena, volte ad accertare le reali cause della morte e ricostruire quanto avvenuto negli attimi immediatamente precedenti la caduta di Rossi dall’ufficio della sede di Mps. In entrambi i casi, però, le indagini sono state archiviate indicando il suicidio come causa della morte di David Rossi.
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I dubbi sulla morte di David Rossi
Le indagini però non hanno fugato del tutto i dubbi su quanto avvenuto quella sera. La stessa famiglia di Rossi ha chiesto di approfondire altre piste, mentre testate giornalistiche e trasmissioni televisive hanno dedicato ampio spazio alla vicenda e ai punti oscuri che non sono stati risolti dalle indagini. E nel 2021 era stata creata una prima Commissione parlamentare per approfondire il caso.
La prima Commissione parlamentare
Dopo 14 mesi di indagini, nel settembre del 2022 la prima Commissione parlamentare aveva concluso i suoi lavori. Nella relazione finale i commissari scrissero che "la causa di natura medico legale della morte di David Rossi deve essere individuata nei politraumatismi e nelle lesioni scheletrico-fratturative e viscerali, diretta conseguenza della precipitazione e dell'impatto al suolo del corpo". Tuttavia molti erano i dubbi che emergevano dalla relazione dei parlamentari. "Non tutte le lesioni riscontrate sul corpo sono riconducibili alla precipitazione", avevano scritto i commissari, ritenendo "che non possa condividersi il giudizio espresso dal medico legale in occasione della prima indagine del 2013, in cui ‘si sostiene che la compatibilità delle lesioni refertate con un gesto suicidario possa definirsi come 'piena'".
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La seconda Commissione parlamentare
I dubbi sul caso dunque non erano stati risolti e il 5 marzo 2024 è stata costituita la Commissione bis per indagare sulla morte di David Rossi. Nel marzo del 2026 i componenti hanno approvato un documento di metà mandato nel quale si legge che le perizie svolte e i "chiarimenti dati in audizione dagli stessi consulenti nelle sedute del 9 dicembre 2025 e del 24 febbraio 2026" mostrano che “David Rossi sia stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidario, quanto invece di un omicidio".
La riapertura delle indagini
Il giorno precedente all’approvazione del suddetto documento, il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta bis, Gianluca Vinci, ha confermato che la Procura di Siena ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta sulla morte di David Rossi "sulla base delle risultanze emerse dal lavoro della Commissione parlamentare d'inchiesta che presiedo". La Commissione ha inoltre inviato alla Procura "le perizie che ci hanno richiesto sulla caduta dell'ex manager di Mps e sulle sue ferite non compatibili con la caduta".
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La perizia sulla morte di Rossi
Nel settembre del 2026, infine, sono state rese note le prime valutazioni tecniche sulla morte di David Rossi dopo le simulazioni a Roma, con l'ausilio dei Ris, nell'ambito della perizia richiesta dalla Commissione di inchiesta. Secondo quanto ricostruito l’uomo sarebbe stato aggredito in maniera violenta e veloce nel suo ufficio da più persone, almeno due e corpulente, e prima di precipitare dalla finestra era cosciente, quindi ha molto probabilmente cercato di difendersi. Una volta finito fuori dalla finestra ha tentato di aggrapparsi al bordo ed era tenuto dagli aggressori forse in un tentativo di intimidazione, ma poi la presa è mancata e Rossi è precipitato.
Le parole del consulente tecnico
"La perizia conferma che gran parte delle lesioni di David Rossi sono state procurate da un meccanismo di aggressione che lui ha subito. Al netto delle lesioni dell'impatto del corpo al suolo, altre sono incompatibili con la precipitazione. Ad esempio la frattura capitello radiale sinistro, emersa da una tac, è compatibile con meccanismo indiretto di leva esercitata da una terza persona che agisce sull'arto superiore sinistro. Dunque tutto è molto compatibile con un fatto aggressivo", ha spiegato Marco Nigrisoli, consulente tecnico nominato dalla Commissione parlamentare di inchiesta.
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I lavori della Commissione d’inchiesta
Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta, ha spiegato che "il lavoro della commissione sarà quindi di indirizzo all'individuazione dei colpevoli". Inoltre "il materiale che emergerà dalla perizia sarà analizzato e porterà risultanze per capire cosa sia accaduto al cento per cento o almeno ciò che più verosimilmente è accaduto: per capire la dinamica del fatto e il movente. C'è stata una precedente colluttazione e un tentativo di rientro".
Leggi anche: Morte David Rossi, la perizia: "Fu aggredito da più persone e tentò di difendersi"
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