Dave Monaco conquista il Rof. Nei panni del Conte Alberto: "Il Cigno plasma la mia vita"

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Dagli esordi in Accademia al trionfo da protagonista ne “L’occasione fa il ladro”: la consacrazione del tenore

Il tenore Dave Monaco molto applaudito in ’L’occasione fa il ladro’

Il tenore Dave Monaco molto applaudito in ’L’occasione fa il ladro’

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Nel cuore del Rossini Opera Festival, dove tradizione e rigore stilistico si intrecciano con la freschezza delle nuove generazioni, il tenore bresciano Dave Monaco ha trovato la sua consacrazione. Applaudito dal pubblico pesarese per la sua interpretazione del Conte Alberto in L’Occasione fa il ladro (in replica stasera al Teatro Rossini, ore 20), Monaco torna sul palcoscenico che ha segnato l’inizio della sua carriera, quando nel 2022 fu selezionato per l’Accademia Rossiniana. Un percorso che oggi si chiude idealmente, trasformandosi in un nuovo inizio.

"Rossini ha plasmato la mia vita, la mia carriera" racconta Monaco, ricordando gli anni di studio sotto la guida del maestro Ernesto Palacio. "Ho iniziato qui all’Accademia e da allora ho cercato di approfondire ancor di più la mia conoscenza sulla vocalità rossiniana". Tornare al Rof come protagonista, dopo quattro anni di crescita artistica, significa per lui misurarsi con una maturità diversa: più consapevolezza tecnica, più controllo stilistico, più responsabilità nell’affrontare un repertorio che non ammette approssimazioni.

Il Conte Alberto, figura brillante sospesa tra ingenuità e slancio romantico, è un banco di prova che Monaco affronta con una cura particolare. "Ho cercato di restituire un personaggio credibile, nobile, elegante ma anche ingenuo, che vive in un mondo tutto suo. È ciò che il libretto suggerisce". La costruzione del ruolo passa attraverso una lettura attenta della partitura, che richiede agilità, precisione e una musicalità fuori dal comune. "Musicalmente è un personaggio straordinario e per me è stata una sfida. L’aria è piena di colorature velocissime, una vocalità che si apprende solo con uno studio profondo".

Monaco sottolinea come Rossini, pur nella complessità delle sue scritture, offra al cantante una guida preziosa: "Rossini mette a disposizione tutti gli strumenti necessari ed io, con devozione, sto cercando di mettere in pratica ciò che è scritto". Il risultato è un Conte Alberto luminoso, elegante, costruito con intelligenza teatrale e rigore musicale, capace di dialogare con la tradizione del Festival senza rinunciare alla freschezza interpretativa. Il pubblico del Rof ha colto questa dedizione, tributando a Monaco un successo che conferma la solidità di un percorso iniziato tra i banchi dell’Accademia e oggi pienamente sbocciato sul palcoscenico pesarese. Un ritorno che non è solo un traguardo, ma la promessa di una carriera rossiniana in continua evoluzione. "D’altra parte - chiosa il tenore - Rossini sarà il leitmotiv della mia carriera".

Claudio Salvi

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