Darsena di Pozzuoli: il mare si ritira e la vegetazione "inghiotte" le imbarcazioni

Le immagini scattate all'interno della darsena di Pozzuoli, raccontano solo l'ultimo capitolo di una trasformazione che va avanti ormai da tempo. Gli scafi, rimasti bloccati dall'innalzamento del suolo, appaiono oggi letteralmente inghiottiti da una fitta vegetazione cresciuta a dismisura sul fondale emerso. Cime ancora tese e sagome di barche soffocate dall'erba alta testimoniano visivamente come la natura abbia occupato uno spazio dove fino a poco tempo fa galleggiavano i gozzi dei pescatori. ​

Tuttavia, l'aspetto visivo è solo la superficie di un fenomeno strutturale ben più profondo. II bradisismo non è certo una novità per i cittadini di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, che convivono con la spinta della terra da anni. La novità degli ultimi mesi sta nell'evoluzione dell'ecosistema della darsena: il terreno emerso non è rimasto una distesa di sabbia o fango, ma si è trasformato in un vero e proprio prato palustre, favorito dall'accumulo di acqua piovana e dalla combinazione di sali e nutrienti presenti nel bacino prosciugato.

​II prosciugamento e la successiva invasione della vegetazione sono la diretta conseguenza del costante innalzamento del suolo che interessa l'area epicentrale dei Campi Flegrei. ​L'innalzamento riduce progressivamente la profondità del bacino portuale, fino a portarne il fondo al di sopra del livello del mare.

​In base ai dati costantemente monitorati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) tramite la rete di stazioni GPS (in particolare la stazione RITE del Rione Terra). Sebbene nei momenti di massima intensità della crisi bradisismica si siano registrati picchi attorno ai 2,5 centimetri al mese, il ritmo di sollevamento si assesta mediamente su valori compresi tra 1 e 1,5 centimetri al mese.

 Dall'inizio della fase di unrest iniziata nel 2005 (e intensificatosi negli ultimi anni), il suolo nell'area della darsena di Pozzuoli si è sollevato di oltre 1,3 metri. Questo innalzamento cumulato ha reso del tutto inutilizzabile gli ormeggi storici, mutando radicalmente il paesaggio urbano e marittimo della città.