«Danni della pioggia, serve prevenzione»  - L'Unione Sarda.it

Carbonia.

26 ottobre 2026 alle 00:40

Asfalto pieno di terriccio, piazzali invasi dal fango e tombini da svuotare 

Con le prime piogge Carbonia ritornano gli annosi problemi del post-allagamenti. In alcune zone la fanno da padroni fango e limo: distese più o meno grandi che rendono molto insidiose certe strade.

I problemi

Tante le segnalazioni tra fra via Cannas e via Lucania, e pure all’angolo di via Puglie: si concentra sempre un cumulo di terriccio che rende insidiosa la circolazione soprattutto alle moto e alle biciclette. Poco in confronto ad altre realtà, come nell’incrocio fra il viale del cimitero e l’ingresso della frazione di Medadeddu: l’intera sezione è invasa da fango e pietre, e nella griglia persiste fogliame che ostruisce lo scolo delle acque piovane. Scenario in fotocopia nell’incrocio fra via dello Sport e il piccolo rione adiacente: in strada si riversa non solo fango, ma pietre di discrete dimensioni. Situazione di rischio anche fra la provinciale 78 e l’ingresso a Serbariu: dalle vie dei borghi limitrofi tracima fango che invade la carreggiata. Situazione analoga all'entrata della frazione di Is Gannaus: da una strada laterale in pendenza è ancora evidente una valanga di detriti che si forma anche con piogge nemmeno troppo violente e finisce sulla via principale: «Situazione irrisolta da decenni - accusa Paolo Solanas, un residente - prima che ci pensi il Comune spesso ci poniamo rimedio noi». Meglio la condizione del rio Santu Milanu in prossimità del ponte: pulizia generale, che è in programma anche nei tratti urbani dello stesso fiume e del rio Cannas.

Il piazzale

Da vent’anni circa si convive con il fango del vasto piazzale sterrato di via delle Cernitrici davanti alle scuole superiori “Gramsci - Amaldi" e "Angioy”: ogni acquazzone scava (anzi, riscava) solchi profondi in corrispondenza degli ingressi o li trasforma in pantani: «I nostri ragazzi entrano a scuola facendo slalom fra le pozzanghere o affondando i piedi nel fango», afferma Giorgia Marreddu, che con tanti genitori vive il problema. Esattamente come occorre fare quando ci si appresta a transitare sul sottopasso di Barbusi, fra il paese e il lato opposto della provinciale 2: limo di 10 centimetri in cui si sprofonda, quindi l’infrastruttura così è inutile. «In questi giorni - afferma l’assessore all'Ambiente Manolo Mureddu - abbiamo effettuato una ricognizione delle caditoie e, quando necessario, le abbiamo pulite in particolare nelle zone in cui ciclicamente si intasano: con un'impresa d'appalto proseguiremo i sopralluoghi e inizieremo a rimuovere la terra»

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi

ARTICOLI CORRELATI