Dalle tenute di campagna alle passerelle, gli hunter boots non passano mai di moda

Ci sono due immagini in forte contrasto che hanno qualcosa in comune. La prima è quella di una Lady Diana appena ventenne, che posa accanto al principe Carlo poco prima del matrimonio: sullo sfondo le campagne di Balmoral, sul volto della futura principessa del Galles uno sguardo incerto e innocente. La seconda ritrae un'altra indimenticabile figura britannica, Kate Moss, che si muove con nonchalance nel fango di Glastonbury. Due scatti, due stili completamente diversi, nell'abbigliamento e nell'approccio alla macchina fotografica, eppure qualcosa li accomuna: gli hunter boots, i celebri stivali da pioggia in gomma che sono tornati a impossessarsi della scena fashion, sfilando anche sulla passerella di Chanel.

charles diana balmoral

Tim Graham//Getty Images

glastonbury music festival 2005 day 2

Matt Cardy//Getty Images

Le origini nobiliari degli stivali di gomma

La storia dello stivale di gomma comincia, paradossalmente, senza una goccia di gomma. Il duca di Wellington chiese al proprio calzolaio di ridisegnare il classico stivale assiano utilizzato dai nobili per andare a cavallo: il modello era poco pratico, alto fino al ginocchio con una nappa decorativa. La gamba venne così tagliata al polpaccio e ogni orpello inutile eliminato. Già allora le grandi personalità erano in grado di influenzare i costumi della società e il prestigio guadagnato dal duca di Wellington dopo la battaglia di Waterloo rese inevitabilmente popolari anche i suoi stivali, che si iniziarono a diffondere tra la nobiltà britannica.

1984 royal windsor horse show

Tim Graham//Getty Images

Il salto decisivo arriva a metà Ottocento, con la scoperta della vulcanizzazione della gomma: grazie a questo processo lo stivale si diffuse ancora di più come strumento per proteggersi dalla pioggia e dal fango, specialmente in un paese piovoso come il Regno Unito. Nel 1856 la pelle di vitello lascia il posto alla gomma vulcanizzata, e a proporre per prima questa svolta è un'azienda di Edimburgo che farà la storia del genere: la North British Rubber Company, che diventerà poi celebre con il nome Hunter.

rothesay highland games, 1987

Tim Graham//Getty Images

È negli anni Cinquanta del Novecento che il modello Hunter, verde oliva, diventa la scelta dei nobili di campagna e, soprattutto, della famiglia reale britannica, che ne fa quasi una divisa non ufficiale per le giornate a Balmoral o a Sandringham. È in questo contesto, di tenute di campagna, cani da caccia e pioggia inglese, che si colloca l'immagine di una giovanissima Diana Spencer: uno stivale ancora lontano da ogni ambizione di moda, ma già associato a un certo mondo aristocratico e informale.

Da Lady Diana a Kate Moss, la dualità degli hunter boots

Le vendite del marchio esplodono quando è proprio Diana, ormai principessa del Galles, a farne un elemento fisso del proprio guardaroba autunnale, indossandolo con naturalezza durante le uscite pubbliche in campagna. È il primo, importante passaggio dello stivale di gomma da attrezzo impermeabile a oggetto di culto: se lo porta una principessa, allora può, anzi deve, dire qualcosa anche sul piano dello stile.

glastonbury music festival 2005 day 1

MJ Kim//Getty Images

Se Diana rende gli stivali di gomma desiderabili, è un altro volto britannico a consacrarli definitivamente: Kate Moss. Il momento chiave è l'estate del 2005. Fotografata a Glastonbury assieme all'allora compagno Pete Doherty, frontman dei Libertines, Moss indossa una giacca nera, un vestito cortissimo e paio di stivali Hunter al polpaccio, infangati quanto basta. I look nelle giornate del festival si susseguono e ciò che non manca mai sono proprio gli Hunter Boots. Le immagini, riprese e rilanciate ovunque, decretano che i festival potevano diventare luoghi di stile: in un colpo solo, l'ex volto dell'heroin chic anni Novanta si trasforma nell'icona del più rassicurante "festival chic" della metà del decennio successivo.

glastonbury festival 2015 celebrity sightings

Danny Martindale//Getty Images

L'effetto commerciale fu tutt'altro che simbolico: si racconta che quella sequenza di scatti abbia da sola contribuito a salvare il marchio Hunter Boot da una crisi finanziaria seria, abbracciando un pubblico completamente nuovo. Da quel momento gli hunter boots diventano protagonisti fissi dei look da festival: da Suki Waterhouse a Alexa Chung, passando per Dua Lipa, negli anni successivi ogni edizione di Glastonbury regala il suo scatto di celebrità in stivali di gomma e shorts.

Model walking in strapless black dress, holding a coat with knee-high boots.

courtesy of Chanel

Un look Chanel Resort 2027

Gli stivali di gomma nei look quotidiani

Ma in contesti meno piovosi di quelli britannici, gli stivali di plastica sono diventati protagonisti dei look autunnali. Dalle passerelle allo street style, le galosce si sono fatte strada nel fashion system arrivando perfino sulle passerelle più chic. L'ultima Maison a lasciarsi conquistare dal fascino bucolico degli hunter boots è stata Chanel che li ha rivisitati nella sua Resort 2027 proponendo un modello che si allunga fino a metà coscia. A oltre duecento anni dalla loro nascita si allungano, superando anche le dimensioni degli antenati assiani. Declinati sia in nero che in bianco sono abbinati a mini dress in tinta che ricordano un po' il look sfoggiato da Kate Moss negli anni Duemila, una versione più altolocata adatta alle atmosfere chic di Biarritz a cui la collezione si ispira.

Person walking in fashion show wearing a gray jacket and striped dress with green boots.

Umberto Fratini

Un look TWP autunno-inverno 2026-2027

Model wearing fringed skirt and leather top on a runway.

Umberto Fratini

Un look TWP autunno-inverno 2026-2027

Per l'autunno-inverno 2026-2027 è TWP a rendere questa calzatura glamour inserendola in una serie di outfit, dai più casual alle proposte più elaborate. Che li si voglia indossare sopra un paio di pantaloni o una gonna sfrangiata, c'è un outfit per ogni esigenza e gli stivali di gomma perdono quell'aspetto esclusivamente funzionale diventando una scarpa autunnale a tutti gli effetti, da indossare sia in caso di pioggia che durante le giornate di sole.

street style copenhagen fashion week spring/summer 2027 day five

Moritz Scholz//Getty Images

street style copenhagen fashion week spring/summer 2027 day four

Moritz Scholz//Getty Images

Resta, però, alla base di tutto, la stessa contraddizione delle due immagini di partenza: uno stivale pensato per la pioggia e per il lavoro nei campi che, attraversando corti reali e festival musicali, è diventato uno dei pezzi più democratici, e contemporaneamente più fotografati, della moda britannica.

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