Dall'incendio (dovuto a un corto circuito) alla riapertura in 105 giorni. La pizzeria torna a lavorare: «Grazie a tutta la comunità»
La vicinanza della città e delle istituzioni locali al ristoratore Carlino Cipriani e alla sua famiglia

di Tranquillino CAVALLO
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mercoledì 14 ottobre 2026, 06:50
Dalle macerie alla ripartenza, dal dolore alla voglia di ricominciare. Dopo 105 giorni di attesa, sacrifici e lavoro, la Pizzeria Canadese di Carlino Cipriani e Figli ha riaperto le porte a Mesagne, restituendo alla città uno dei suoi luoghi storici della gastronomia. Un ritorno atteso, che va ben oltre la riapertura di un’attività commerciale: è la storia di una famiglia che, dopo aver visto andare in fumo 45 anni di lavoro, ha trovato la forza di rialzarsi e ripartire. Tutto era cominciato il 30 giugno scorso, quando un incendio, provocato da un corto circuito riconducibile a un frigorifero, aveva devastato completamente i locali e distrutto macchinari e attrezzature. In pochi istanti, le fiamme avevano cancellato ciò che Carlo, per tutti Carlino, mamma Italia, Michele, Laura e Mauro avevano costruito con impegno, dedizione e passione in quasi mezzo secolo di attività.
Quarantacinque anni di impasti preparati con cura, di mani infarinate, di serate trascorse davanti al forno e di rapporti consolidati con una clientela che, nel tempo, è diventata molto più di un insieme di avventori: una vera e propria famiglia allargata. La pizzeria ha accompagnato generazioni di mesagnesi, entrando nelle abitudini e nei ricordi di tanti cittadini. Per questo, l’incendio non aveva colpito soltanto un’attività economica, ma anche un pezzo della storia sociale della città.
Davanti alla devastazione, lo sconforto era inevitabile. Ripartire significava ricostruire quasi tutto, affrontando le difficoltà materiali ed emotive di chi si ritrova improvvisamente a dover ricominciare da zero. Ma il fuoco non è riuscito a spegnere la determinazione della famiglia Cipriani. Giorno dopo giorno, tra interventi di ripristino e nuovi allestimenti, ha preso forma la volontà di restituire alla comunità quel luogo tanto conosciuto e apprezzato.
Oggi la Pizzeria Canadese si presenta con ambienti completamente rinnovati, locali rimessi a nuovo e un’immagine ancora più bella.
Un volto diverso, dunque, ma un cuore rimasto lo stesso: dietro il bancone ci sono ancora le persone di sempre, con i loro sorrisi, la loro esperienza e quella passione che nessuna avversità è riuscita a cancellare.
Il forno è tornato ad accendersi e con esso la speranza di riprendere il cammino interrotto da quella drammatica giornata di fine giugno.
L’inaugurazione ha rappresentato anche un momento di condivisione e, soprattutto, l’occasione per ringraziare quanti sono stati vicini alla famiglia nei mesi più difficili. Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, e Toni Matarrelli, oggi presidente del Consiglio regionale. La loro presenza ha sottolineato il legame tra l’attività e la comunità mesagnese, che ha seguito con partecipazione le vicende della famiglia dopo l’incendio.
«Vogliamo ringraziare di cuore tutta la comunità mesagnese che non ci ha mai lasciati soli», è il messaggio della famiglia Cipriani, che ha voluto esprimere la propria riconoscenza a tutti, senza distinzioni. Sui social la vicinanza del presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli: «Quarantacinque anni di lavoro e passione, poi uno stop forzato lungo 105 giorni per un brutto incendio: è riaperta questa sera la storica Pizzeria Canadese “Da Carlino”, un pezzo di storia della nostra città costruita col sudore della fronte da Carlino e dalla moglie Italia, col tempo affiancati dai figli Laura, Michele, Mauro. A loro, alla famiglia Cipriano, auguro di continuare a sfornare prelibatezze e a regalarci ricordi belli, come quelli che io stesso custodisco fin da quand’ero ragazzo. Buona ripartenza».
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