Dal Salento a Trieste, il super yacht da 117 metri dell'ambasciatore Usa (con campo da golf, piscine e spa) accolto dalle proteste

Proteste ieri sera in centro a Trieste contro la presenza in città dell'ambasciatore degli Stati Uniti, Tilman J. Fertitta, giunto nello scalo giuliano a bordo del suo super yacht di 117 metri, il Boardwalk. Un presidio di oltre cinquanta persone, si è radunato all'angolo tra Riva del Mandracchio e via Felice Venezian, proprio di fronte al molo dove è ormeggiato lo yacht, promosso dalle associazioni Salaam, ragazzi dell'olivo e Assopace Palestina, con l'adesione dei gruppi No Green Pass. Tra le fila dei manifestanti sventolano bandiere della Palestina, di Cuba e della pace, oltre a un grande striscione con la scritta "Yankee go home". Molti anche i cartelli realizzati con pezzi di cartone, con scritte contro la politica internazionale degli Stati Uniti, come "Diplomazia da milionari per profitti azionari e povertà di proletari", oltre a messaggi contro Trump e Netanyahu e critici nei confronti del Presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, presente al party serale con le istituzioni e i vip della regione. Diversi i cori intonati durante la mobilitazione: "Palestina, Cuba, Libano e Iran, qua finisce come in Vietnam", "Da Trieste ad Aviano, torna a casa boia americano", "Le vostre guerre, i nostri morti, fuori le armi dai nostri porti" e "I palestinesi non sono terroristi, ma un popolo che lotta contro i colonialisti". "Era giusto fare qualcosa, la manifestazione che c'è stata a Venezia ci ha dato un po' il là - ha spiegato un membro di Assopace, Roberto Cirelli - questo ambasciatore assomiglia a Trump e ha deciso di fare questo giro diplomatico con il super panfilo per mostrare il potere dell'America, anche a nostre spese".

Nei giorni scorsi lo yacht dell'ambasciatore Usa ha fatto tappa anche in Puglia, a Gallipoli e Bari, costeggiando Otranto e le altre località pugliesi. 

Nei giorni scorsi, un'inattesa deviazione dal rigido protocollo diplomatico ha trasformato un pomeriggio estivo a Bibione in un evento da ricordare. Dopo una cinque giorni veneziana densa di appuntamenti istituzionali e cene di gala, il superyacht Boardwalk, di proprietà dell’ambasciatore americano in Italia Tilman Fertitta, ha lasciato la laguna per far rotta verso Trieste. Prima di raggiungere il capoluogo giuliano, però, il diplomatico statunitense ha sorpreso tutti concedendosi una tappa fuori programma nella nota località balneare veneziana, spinto da un desiderio speciale della figlia.

Dall'ormeggio al largo alle giostre di Bibione

Nel primo pomeriggio, il maestoso mega-yacht ha gettato le ancore al largo delle coste di Bibione, stagliandosi all'orizzonte. L'ambasciatore e la figlia hanno quindi raggiunto la terraferma a bordo di un’imbarcazione di supporto che ha attraccato direttamente in porto.

Ad attenderli, una richiesta ben precisa da parte del diplomatico: visitare il Luna Park di Bibione, considerato il più grande d'Italia per la sua categoria. L'arrivo del commando diplomatico ha fatto scattare immediatamente un imponente dispiegamento delle forze di polizia, coordinato per garantire la massima sicurezza del diplomatico pur lasciando spazio alla spensieratezza della visita familiare.

«Un gesto semplice che testimonia il profondo e sincero legame che l'ambasciatore sta stringendo con il nostro territorio e le sue eccellenze» hanno commentato a mezza voce le autorità locali presenti all'arrivo.

Tra diplomazia, contestazioni e promesse per il futuro

La parentesi ludica a Bibione arriva a coronamento di un soggiorno veneziano intenso e articolato. Se l'arrivo in bacino San Marco era stato accompagnato da alcune isolate contestazioni, i giorni successivi hanno visto l'ambasciatore impegnato a ricucire e valorizzare i rapporti istituzionali

Dopo la sosta a Bibione tra le luci e l'atmosfera del luna park, la Boardwalk riprenderà la navigazione lungo l'Adriatico, facendo rotta verso Trieste per le prossime tappe ufficiali del suo itinerario.