Dal primo ko all’insidia Avellino. Il Cesena cerca punti e risposte
Domenica sfida ad alto rischio: gli irpini di Nesta volano a suon di gol e arrivano dal 4-1 alla Samp

Il capitano Andrea Ciofi a Benevento dove è arrivato il primo ko stagionale

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Il primo vero esame di maturità per il Cesena arriva dopo il primo amaro boccone stagionale. Caduta l’imbattibilità sul campo del Benevento, per i bianconeri è subito tempo di misurare la capacità di reazione: domenica al Manuzzi arriva l’Avellino guidato in panchina da Alessandro Nesta, ed è vietato sbandare. Fin qui il Cavalluccio ha viaggiato sulle ali dell’entusiasmo contagioso trasmesso dal suo allenatore, Alessandro Diamanti, ma ora la palla passa alla maturità del gruppo, chiamato a resettare subito il passo falso del Vigorito per ritrovare una vittoria casalinga che manca ormai dallo scorso 21 marzo (il 3-1 sul Catanzaro).
L’ostacolo, però, è di quelli ostici. L’Avellino si presenta in Romagna galvanizzato dal travolgente 4-1 rifilato alla Sampdoria nell’anticipo di venerdì: un match da incubo per i blucerchiati, sotto di quattro reti già al 29’ del primo tempo, a testimonianza di una potenza di fuoco irpina di primissimo livello (1,83 gol a partita di media).
I biancoverdi stazionano al sesto posto con 10 punti (3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte; 11 gol fatti e 7 subiti) e finora in trasferta hanno mostrato due volti: il colpo grosso a Modena e il ko per 3-1 a Ascoli.
La storia, al Manuzzi, rema a favore del Cesena: nei 10 precedenti ufficiali tra le mura amiche si contano ben 8 successi bianconeri, a fronte di un solo blitz campano e un pareggio. L’ultimo incrocio risale all’8 novembre 2025, chiusosi con un rotondo 3-0 per la truppa romagnola.
L’uomo da copertina per Nesta è senz’altro Raffaele Russo, trascinatore assoluto con 4 centri e 2 assist, affiancato dalle stoccate di Besaggio (3 gol) e Cheddira (2): un tridente indiretto che ha firmato 9 degli 11 sigilli totali.
Se l’attacco viaggia a pieni giri, la tenuta difensiva resta invece il tallone d’Achille per i Lupi, capaci di tenere la porta inviolata solo due volte in sei uscite e reduci dai tre schiaffi incassati nell’ultima uscita esterna.
Dal punto di vista tattico, Nesta viaggia verso la conferma in blocco dell’undici vittorioso contro la Sampdoria col fidato 3-5-2: Martinelli tra i pali, difesa a tre con Enrici, Izzo e Venturi; cerniera di centrocampo affidata a Moruzzi, Besaggio, Palmiero, Palumbo e Missori, con la coppia Russo-Cheddira a guidare l’attacco.
In casa Cesena, la parola d’ordine di mister ’Alino’ Diamanti è "girare pagina". Come ribadito dallo stesso allenatore subito dopo il fischio finale a Benevento, la battuta d’arresto in Campania non deve trascinarsi scorie, né minare le certezze costruite finora. Un successo interno contro l’Avellino di Nesta scaccerebbe i fantasmi sul nascere, restituendo entusiasmo e riaccendendo anche la festa sotto la Curva Mare, che manca davvero da troppo tempo.
Gabriel Vincenzi
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