Dai gioielli alla Olivetti, tutti pazzi per gli oggetti personali di BB - Notizie - Ansa.it
Tutti in fila a Parigi per accaparrarsi un pezzo di leggenda: successo all'Hotel Drouot per l'asta di 285 oggetti personali appartenuti a Brigitte Bardot, l'attrice simbolo della Francia e paladina della difesa animale scomparsa lo scorso dicembre all'età di 91 anni. Tra gli effetti personali di BB ceduti oggi - malgrado l'opposizione dell'ultimo marito, Bernard d'Ormale - nella maxi-vendita organizzata dalla casa d'aste Millon, un bracciale in oro giallo con diversi ciondoli (tra cui due chitarre, un cuore, un personaggio, una gabbia, un mano, una medaglia di Santa Brigitta) che la Bardot indossò in occasione delle nozze con Jacques Charrier.
Stimato inizialmente tra gli 800 e i 1.200 euro, il braccialetto è stato battuto all'asta per 43.000 euro.
Aggiudicato per 30.000 euro un suo autoritratto di 24,5 x 19 cm mentre un disegno in omaggio alla diva firmato dall'illustratore francese, Jean-Jacques Sempé, è stato venduto per 19.000 euro.
In generale, i lotti bardottiani sono stati ceduti a prezzi di molto superiori a quelli indicati nella base d'asta, talvolta anche sotto ai 50 euro.Tra gli effetti più intimi e personali della Bardot, un paio di stivali rossi dalla suola piuttosto malconcia ceduti per 2.500 euro, 6.800 euro per un paio d'occhiali, 2.000 euro per una sua copia personale del kamastura.
In vendita lungo le rive della Senna, anche una matrioska con le varie età dell'attrice: dalla bamboletta più piccola raffigurante una BB ancora giovanissima a quella più grande della Bardot anziana. Donato da una fan nel 2018, il singolare oggetto firmato Hitvinyuk Elena è stato aggiudicato per 5.500 euro, ben al di sopra del prezzo di partenza tra i 50 e i 100 euro. Venduta per 3.500 euro la macchina per scrivere Olivetti Lettera 22 con cui la Bardot scrisse parte della sua autobiografia, 1.500 euro per i suoi Moon Boot. Molti dei quasi trecento oggetti messi in vendita a Parigi - tantissime le persone che hanno atteso pazientemente in fila davanti all'Hotel Drouot prima di entrare nelle due sale (5 e 9) adibite alla vendita - provenivano dalla dimora parigina di BB, in rue de la Tour, e una piccola parte dalle celebri residenze di Saint-Tropez, la Madrague e la Garrigue.
Accanto a mobili, libri, quadri e disegni anche ninnoli più modesti: cofanetti, scatole, piattini, sveglie, pendoli, accendini, posacenere e regali dei fan, che BB chiamava affettuosamente "merdouilles"'. Tre serigrafie di Milo Manara raffiguranti l'attrice, parte del progetto "Et Milo créa Bardot", sono state aggiudicate per un totale di 3.500 euro.
Il ricavato degli oggetti personali di Bardot, tra le poche star a meritare per davvero l'aggettivo di 'icona' in un'epoca in cui il termine è particolarmente abusato e inflazionato dai mass media, sarà devoluto alla Fondation Brigitte Bardot per la difesa degli animali e a Nicolas-Jacques Charrier, figlio unico della diva. Nei giorni scorsi, l'ultimo marito, Bernard d'Ormale, ha invece tuonato contro un'asta da lui ritenuta ''scandalosa''.
''Sono oggetti intimi - ha deplorato all'agenzia France Presse - per quale motivo fare questa vendita? Per gli animali? Stiamo scherzando, la fondazione ha dei beni immobiliari. Così si manca di rispetto alla memoria di Brigitte. Tutto quello che viene messo in vendita poteva servire il giorno in cui si apriranno le visite al pubblico della Madrague''. Per lui, ''Brigitte non sarebbe stata certamente d'accordo con questa vendita''. Ma a giudicare dal successo dell'odierna vendita in rue Drouot tanti sembrano averla apprezzata.
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