Dai corsi per tornitori ai mestieri introvabili, le nuove sfide della scuola professionale

Milano, 26 luglio 2026 – “Portare la formazione professionale a essere una prima scelta e non una scelta residuale: la nostra storia nasce così, 30 anni fa, da un’esigenza che avevo già colto negli anni Ottanta quando cercavo da una parte di trovare lavoro per i giovani disoccupati e dall’altro riscontravo un grande bisogno delle aziende”.

Angelo Candiani, presidente di Aslam, cooperativa sociale ed ente accreditato da Regione Lombardia per la formazione professionale e i servizi al lavoro, riavvolge il nastro della storia di una realtà che ha fatto da apripista. Il primo corso era dedicato a formare tornitori, a Samarate.

“In provincia di Varese ci sono 82mila imprese iscritte a registro. Il 33% fa lavorazioni meccaniche attraverso macchine utensili e c’è chi le costruisce. Ci arrivavano tantissime richieste di tornitori, fresatori, alesatori e altre figure, come il lappatore”, racconta così la nascita dei primi indirizzi. Poi, con lo sviluppo di Malpensa 2000 si sono create altre figure professionali, tutte da formare, dalla logistica alla manutenzione degli aerei e “sono stati costruiti 28 corsi tutti legati all’aeroporto e ai diversi mestieri, che richiedono curvature diverse”. E via così fino a oggi, un corso dopo l’altro.

La storia si ripete - con il calo demografico che ha acuito l’urgenza di figure professionali, l’annoso problema dei Neet (giovani che non studiano né lavorano) e la tecnologia che avanza portando con sé anche l’aggiornamento delle competenze e la creazione di nuovi profili, sempre più specializzati. Si è aggiunto nel frattempo un altro tassello, quello degli ITS, per proseguire gli studi tecnici e professionali, dopo il diploma.

Il percorso 

I primi quattro anni della filiera sono gestiti direttamente dall’ente, mentre i percorsi successivi fanno capo a fondazioni Its Academy di cui Aslam è socia fondatrice insieme ad altri soggetti pubblici e privati in una Lombardia che è prima in Italia per numero di Its Academy, con 27 fondazioni attive e tassi di inserimento lavorativo superiori all’80% a un anno dal diploma.

I numeri

È all’interno di questo quadro che continua a crescere anche Aslam, che conta oltre 15mila gli studenti, provenienti da oltre 39 nazioni, che hanno concluso il proprio percorso formativo nei settori dell’aeronautica, logistica, legno-arredo, meccanica, termoidraulica, saldocarpenteria, elettromeccanica, pelletteria e nel settore ferroviario di Aslam. Si cerca anche di abbattere i divari di genere, raccontando anche alle studentesse professionalità e carriere possibili, dalla logistica alla manutenzione degli aerei.

Sono quattromila le aziende coinvolte nei diversi progetti e programmi, che si sviluppano sul territorio a seconda delle specificità: a Milano elettromeccanica, pelletteria, manutenzione ascensori e manutenzione ferroviaria; c’è Malpensa con il suo hub, a Lentate sul Seveso ci si concentra su legno e arredo, a Magenta termoidraulica ed elettromeccanica, a Samarate resta il cuore della meccanica. “Un tempo si pensava che il nostro fosse uno spazio dedicato a chi non riusciva a portare a termine studi più impegnativi, oggi non è più così – conclude Candiani – . Accogliamo tutti, contrastiamo la dispersione scolastica ma siamo diventati prima scelta. E spesso chi si diploma da noi poi torna negli anni come insegnante. Ed è la soddisfazione più grande”.