Da ottantacinque anni al lavoro sulla plastica
TUTTO ha inizio ottantacinque fa, quando l’ingegner Carlo Bertani, una laurea a Milano, dopo i primi passi a Torino e...

TUTTO ha inizio ottantacinque fa, quando l’ingegner Carlo Bertani, una laurea a Milano, dopo i primi passi a Torino e...

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TUTTO ha inizio ottantacinque fa, quando l’ingegner Carlo Bertani, una laurea a Milano, dopo i primi passi a Torino e la prima Guerra Mondiale, fonda a Monza Elesa. Siamo nel 1941. Nata come “Industria Stampaggio Materie Plastiche“, inizialmente con il nome “Elettra“, l’azienda avvia la propria attività producendo impugnature speciali in bakelite, uno dei primi materiali plastici disponibili sul mercato. Fin dagli esordi, Elesa si distingue per una visione pionieristica nell’utilizzo delle materie plastiche in un settore che fino a quel momento era dominato dal metallo e dalla produzione interna delle singole aziende.
La svolta arriva, però, nei primi anni Cinquanta, quando Alberto Bertani, seconda generazione della famiglia, laureato al Politecnico di Milano, coglie il potenziale rivoluzionario del polipropilene sviluppato nei laboratori di Giulio Natta, futuro Premio Nobel per la Chimica. Da quell’intuizione nasce un nuovo modo di concepire la componentistica industriale: più leggera, più efficiente, più economica e capace di offrire nuove possibilità progettuali. Nel 1955 Elesa introduce i primi volantini di manovra e serraggio in materiale plastico, prodotti destinati a cambiare radicalmente il settore e a creare una domanda che fino a quel momento non esisteva.
Uno degli aspetti più originali della storia di Elesa riguarda il design industriale. In un’epoca in cui manopole, volantini, leve e impugnature erano considerati semplici componenti funzionali, l’azienda brianzola introduce un approccio completamente nuovo, fondato sull’integrazione tra ergonomia, estetica e prestazioni tecniche. Alberto Bertani comprende che anche gli elementi più semplici possono contribuire a migliorare l’esperienza dell’utilizzatore e l’immagine complessiva della macchina. Nasce così una filosofia progettuale che porterà Elesa a diventare un riferimento internazionale nel design applicato alla componentistica industriale. Questa visione raggiunge la sua piena maturità negli anni Novanta con la linea Ergostyle, sviluppata insieme all’architetto Giorgio Decursu e destinata a settori come il medicale, il farmaceutico e la riabilitazione.
Nel corso degli anni l’azienda ha ottenuto oltre cinquanta premi internazionali di design, tra cui IF Design Award, Red Dot Award, Good Design Award, German Design Award e riconoscimenti collegati al Compasso d’Oro.
Le. Ma.
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