Crociere, navi in aumento. Nel 2027 a Ravenna ne arriveranno 117 per 367mila passeggeri

Ravenna si prepara a un 2027 con più navi da crociera e un traffico passeggeri che, pur in lieve flessione rispetto al record previsto per il 2026, resterà nettamente superiore ai livelli del 2025. Secondo ‘Italian Cruise Watch 2026’, lo studio di ‘Risposte Turismo’ presentato a Livorno per l’Italian Cruise Day, il porto accoglierà 117 navi e movimenterà 367mila turisti, confermando volumi tra i più elevati della propria storia crocieristica. Un dato importante riguarda la funzione di home port, cioè di porto di imbarco e sbarco. Nel 2025 Ravenna ha registrato 205.332 movimenti di questo tipo, pari all’82,79% del traffico con ricadute positive nell’indotto alberghiero e non solo, contro i 42.683 in transito. È l’ottavo porto italiano per numero di imbarchi e sbarchi e il secondo in Adriatico, dopo Venezia, per incidenza percentuale di queste operazioni sul totale. Venezia raggiunge infatti l’89,09%, mentre Trieste si ferma al 71,77%, con 326.900 movimenti in imbarco e sbarco. La quota di Ravenna supera anche quella di Savona (56,51%), Bari (49,56%), Civitavecchia (48,55%) e Genova (38,03%). Lo studio sottolinea che i primi quattro porti italiani per incidenza del traffico home port sono tutti adriatici: Venezia, Ravenna, Trieste e Chioggia.

Esaminando i dati, nel 2025 il porto di Ravenna ha registrato 248mila passeggeri, con una flessione dell’8,9% legata all’avvio del cantiere della nuova stazione marittima. Il 2026 dovrebbe segnare un nuovo primato, con 390mila passeggeri, 142mila in più rispetto all’anno precedente (+57,2%), e 108 toccate nave, in aumento di 25 unità (+30,1%). Per il 2027 lo studio prevede 367mila passeggeri, il 5,9% in meno rispetto al 2026, ma quasi il 48% in più rispetto al 2025. Aumenterà invece ancora il numero delle navi, che passerà da 108 a 117 (+8,3%). Ravenna figura, inoltre, tra i porti che, secondo lo studio, potrebbero raggiungere nel 2027 uno dei propri massimi storici di traffico, insieme a Civitavecchia, Napoli, La Spezia, Palermo, Messina, Salerno, Catania e Portofino. Le proiezioni potranno essere aggiornate in base all’evoluzione della programmazione. Nel confronto con Venezia e Trieste, i dati mostrano l’evoluzione dei tre porti adriatici: il divario di Ravenna si restringerebbe del 60,4% con Venezia e del 76,9% con Trieste. Nel 2025 Venezia ha movimentato 584.284 passeggeri e Trieste 455.469, contro i 248.015 di Ravenna. Per il 2026 lo studio prevede una contrazione per entrambi gli scali del nord Adriatico: Venezia scenderebbe a 500mila (-14,4%) e Trieste a 420mila (-7,8%), mentre Ravenna salirebbe a 390mila (+57,2%). Nel 2027 Venezia dovrebbe mantenersi sui 500mila crocieristi e 315 accosti, mentre Trieste è prevista a 415mila (-1,2%) e 140 toccate nave, stabili rispetto al 2026. Ravenna, con 367mila passeggeri e 117 accosti, ridurrebbe così la distanza dai due porti rispetto ai volumi registrati nel 2025. In particolare, il divario con Trieste passerebbe da oltre 207mila turisti nel 2025 a 48mila nel 2027.

La crescita ravennate emerge anche nel confronto di lungo periodo. Tra il 2016 e il 2025 il porto è passato da 45.613 a 248.015 passeggeri, moltiplicando il traffico per 5,4 volte. Nello stesso periodo Trieste è passata da 145.991 a 455.469, con un incremento di circa 3,1 volte, mentre Venezia è scesa da oltre 1,6 milioni a 584.284 movimenti. Ravenna registra inoltre risultati superiori a quelli di numerosi altri scali nazionali, tra cui Civitavecchia, Genova, Palermo, Messina e Cagliari. Il 2027 sarà anche l’anno della nuova stazione marittima di Porto Corsini, la cui inaugurazione è prevista all’inizio della primavera. Il terminal potrà accogliere fino a 7mila viaggiatori contemporaneamente e gestire due navi da crociera. Nel quadro nazionale, lo studio prevede per il 2027 un ulteriore traguardo, con 15,995 milioni di turisti (+4%) e 6.375 toccate nave (+5%).

Maria Vittoria Venturelli