Cremona devastata dal maltempo, tutte danneggiate le 12 scuole superiori: a rischio l’avvio dell’anno scolastico
Cremona, 2 settembre 2026 – Sono tutte danneggiate dal maltempo dello scorso venerdì le scuole superiori di Cremona. Nel tardo pomeriggio di ieri tecnici specializzati attraverso l’utilizzo di droni hanno concluso una ricognizione aerea sugli edifici delle scuole secondarie di secondo grado che per la gestione fanno capo all’Amministrazione provinciale.
I timori
“Sono molto preoccupato - spiega il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani - non so quantificare i danni al momento, so però che praticamente tutte le dodici scuole di Cremona, tra strutture e verde, hanno subito danni”.
Una situazione che diventa pesantissima soprattutto in vista dell’avvio dell’anno scolastico, che per alcuni plessi è previsto intorno alla metà della prossima settimana. “Itis, Ghisleri e Aselli hanno avuto i danni maggiori. Stasera dovremmo finire un sorvolo con i droni per vedere i danni alle parti superiori. Quindi deve partire tutto un iter per quantificare l’entità e poi per l’esecuzione delle opere, tenendo conto che lo stato di emergenza ancora non c’è, dal punto di vista amministrativo si deve procedere con percorso ordinario”, continua Mariani.

I vigili del fuoco impegnati nella messa in sicurezza del capitello della cattedrale di Cremona caduto per il maltempo
Vertice in prefettura
Stamattina alle 11 è previsto un nuovo vertice in Prefettura, dove verrà fatto il punto della situazione e si focalizzerà l’attenzione proprio sugli edifici scolastici.
“I ragazzi, i professori e tutto il personale scolastico devono poter entrare in sicurezza. Posso dire che sia al Ghisleri che all’Aselli è saltato il colmo dei tetti: per ripristinare la struttura servono interventi importanti e non è facile nemmeno trovare le ditte che li facciamo nei tempi consoni”, sottolinea ancora Mariani.

L'intervento di rimozione dei detriti dalla torre civica, lunedì 31 agosto
Sul Duomo
Ieri mattina inoltre sono iniziati i lavori al Duomo, in particolare alla guglia precipitata durante il nubifragio. Un intervento che ha attirato la curiosità di molti passanti, con un gru dei vigili del fuoco che ha operato ad oltre quaranta metri di altezza: i pompieri si sono calati all’interno della torretta danneggiata per raggiungere e recuperare il materiale caduto durante il cedimento della guglia.
Un intervento particolarmente delicato per la presenza di due delle colonnine della guglia (del peso di circa 300 chili ciascuna) oltre che dei numerosi detriti. Il tutto scongiurando cedimenti ed eventuali ulteriori cadute.
I vigili del fuoco
“È un lavoro complicato, la priorità è assicurarsi che non ci siano ulteriori pericoli e che tutte le operazioni possano essere svolte in sicurezza”, ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Pier Nicola Dadone. “Il personale sull’autoscala recupera il materiale e lo imbraga; a quel punto l’autogrù lo solleva e lo deposita nel cortile interno del Torrazzo”.
A seguire le operazioni il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni e il responsabile per i Beni culturali ecclesiastici, e rettore della Cattedrale, monsignor Gianluca Gaiardi, con il vicario generale don Antonio Mascaretti e l’economo diocesano Giacomo Ghisani.
I frammenti che vengono recuperati sono studiati, tanto che a seguire le operazioni era presente anche l’architetto Laura Balboni della Soprintendenza Cremona-Mantova. “Stiamo cercando di recuperare tutti i frammenti – spiega l’architetto Balboni –. Solo attraverso questo intervento potremo valutare quali elementi sarà possibile ricollocare e, sulla base dei rilievi esistenti, ricostruire il più possibile con gli elementi originali”.