Cos'è l'edema cerebrale causato da un tumore e quali sono i sintomi
Introduzione
Dopo il ricovero a Cuba e il rientro in Italia, Alessandro Di Battista ha raccontato la sua malattia. L'ex deputato ha riferito di aver avuto un edema cerebrale associato alla presenza di un tumore, sottolineando di essersi sentito male durante il soggiorno sull'isola caraibica proprio a causa dell'edema. "Mi hanno asportato quasi tutto il tumore e adesso farò le cure sperando che funzionino", ha dichiarato Di Battista. Ma che cos'è un edema cerebrale associato a una neoplasia? Vediamolo insieme.
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Quello che devi sapere
Che cos'è l'edema cerebrale
L'edema cerebrale è un accumulo anomalo di liquidi nel tessuto del cervello che provoca un aumento del volume cerebrale e, in determinate condizioni, della pressione all'interno del cranio. Può avere diverse cause, tra cui traumi, ictus, infezioni e tumori. Una delle forme più comuni nei tumori cerebrali è l'edema vasogenico. In questo caso, il tumore può rendere più "permeabili" i piccoli vasi sanguigni che lo circondano, favorendo la fuoriuscita di liquidi nei tessuti vicini. Questo provoca il gonfiore che può contribuire alla comparsa dei sintomi.
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Cosa comporta
L'edema può esercitare una pressione e interferire con il normale funzionamento delle aree del cervello vicine al tumore, provocando diversi disturbi. Nei casi più gravi, un aumento della pressione intracranica può provocare una condizione di emergenza neurologica. Ma la gravità dei sintomi dipende dalla quantità di edema, dalla sua localizzazione e dalle strutture cerebrali coinvolte.
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I sintomi
Tra i sintomi dell'edema cerebrale segnalati dall'Istituto Superiore di Sanità vi sono mal di testa, nausea e vomito, alterazioni della vista, vertigini o disturbi dell'equilibrio, confusione o cambiamenti dello stato mentale, sonnolenza o riduzione della vigilanza, difficoltà nel parlare, debolezza o difficoltà nei movimenti, alterazioni della sensibilità e, in alcuni pazienti, convulsioni. La sintomatologia dipende soprattutto dalla sede della lesione e dall'entità dell'edema.
Come viene individuato
Per capire se ci sono un tumore e un eventuale edema cerebrale, i medici utilizzano soprattutto gli esami di diagnostica per immagini. Tra questi, la risonanza magnetica dell'encefalo è uno degli strumenti principali perché consente di vedere la presenza della lesione. Per stabilire con precisione di quale tipo di tumore si tratta, quando necessario, i medici possono analizzare un campione di tessuto prelevato durante una biopsia o un intervento chirurgico.
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Il trattamento
Il trattamento dell'edema dipende dalla causa e dalla gravità dei sintomi. Come sottolinea ancora l'Iss, quando il gonfiore è provocato da un tumore cerebrale, vengono utilizzati corticosteroidi che aiutano a ridurre il gonfiore intorno alla massa. Nei casi più gravi, i medici possono ricorrere anche ad altri trattamenti per ridurre la pressione all'interno del cranio. E, quando possibile, intervenire anche sulla neoplasia attraverso la chirurgia e, in base al tipo di tumore, altre terapie.
Il caso di Alessandro Di Battista
Ospite al programma Di Martedì su La 7, Di Battista ha affrontato il tema della malattia. "Questa peste del XXI secolo ha un pregio: è democratica", ha detto. "Io non sono uno di quelli che dice 'ce la farò', io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo. Quelli che non devono mollare sono i dottori", ha aggiunto l'ex deputato, precisando di essere "seguito molto bene". "A Cuba mi hanno fatto un'operazione raffinatissima con tecnologie che qui si usavano 30 anni fa, eppure il neurochirurgo mi ha salvato la vita".
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