Corsa con l’auto rubata precipitano sugli scogli Ischia, feriti tre ragazzi
Un’auto parcheggiata nella zona di San Vito con le chiavi inserite, tre giovanissimi che se ne impossessano e una corsa notturna conclusa con un volo di oltre quindici metri sulla scogliera. È la sequenza del grave incidente avvenuto a Forio d’Ischia intorno alle 3.30 di notte, quando una vettura è precipitata dal costone del Becco dell’Aquila, lungo via Giovanni Mazzella. A bordo c’erano due ragazzi di 19 anni e un 17enne, tutti legati al territorio foriano e appartenenti a famiglie conosciute in paese, con origini che si intrecciano tra Forio, la Spagna e Santo Domingo. I due 19enni sono ricoverati in prognosi riservata; il 17enne è in osservazione.
I tre, secondo la ricostruzione sulla quale stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Giuseppe Giangrande, avrebbero trovato l’automobile parcheggiata nella zona di San Vito. Il mezzo appartiene a una donna che lo avrebbe lasciato in sosta con le chiavi inserite e che sarebbe stata completamente ignara di quanto stava accadendo. I ragazzi si sarebbero impossessati della vettura e sarebbero partiti. Una condotta che configura l’ipotesi del furto e che rappresenta uno dei punti sui quali si concentra l’attività investigativa. Da San Vito sarebbe quindi cominciato il tragitto attraverso le strade di Forio, proseguito fino a via Giovanni Mazzella.
La corsa è terminata al Becco dell’Aquila. Per cause ancora da stabilire, chi era al volante ha perso il controllo dell’auto, che è uscita dalla carreggiata ed è precipitata lungo il costone. Oltre quindici metri di caduta prima dell’impatto con gli scogli sottostanti. La vettura è rimasta sulla scogliera con i tre giovani feriti all’interno o nelle immediate vicinanze.
I soccorsi
L’allarme ha fatto scattare una complessa operazione di soccorso. Sul posto sono arrivati i sanitari e i vigili del fuoco del distaccamento di Ischia, con la squadra 11B. Le caratteristiche del costone e la posizione raggiunta dall’automobile hanno reso particolarmente delicate le operazioni. I caschi rossi hanno poi provveduto anche al recupero del mezzo dalla scogliera. Tutti e tre i ragazzi sono stati inizialmente trasportati all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Le condizioni dei due diciannovenni sono apparse subito più serie e per entrambi, dopo le prime cure ricevute sull’isola, è stato disposto il trasferimento sulla terraferma. Uno è stato ricoverato al Cardarelli, l’altro all’Ospedale del Mare. Restano entrambi in prognosi riservata. Le condizioni sono serie, anche se secondo quanto trapelato non sarebbero in pericolo di vita. Il diciassettenne è invece rimasto al Rizzoli, dove viene tenuto sotto osservazione.
Le indagini
Mentre negli ospedali proseguivano le cure, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire ogni passaggio della notte. Uno degli aspetti da chiarire riguarda innanzitutto il percorso compiuto dall’automobile dal momento in cui sarebbe stata prelevata a San Vito fino all’incidente. Per questo motivo sono in corso di acquisizione le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti lungo le strade che potrebbero essere state percorse. Le immagini potranno fornire indicazioni sugli spostamenti della vettura e sugli istanti immediatamente precedenti l’uscita di strada. Resta inoltre da accertare chi dei tre giovani si trovasse alla guida al momento dell’incidente. Gli investigatori dovranno stabilire anche cosa abbia provocato la perdita di controllo del mezzo. Elementi utili potrebbero arrivare dagli accertamenti tecnici sull’automobile recuperata dalla scogliera.
I test
Un ulteriore capitolo riguarda le condizioni dei tre ragazzi durante la corsa. In ambito ospedaliero sono stati effettuati gli accertamenti tossicologici, i cui risultati non sono ancora disponibili. Saranno quindi gli esiti degli esami a chiarire se questo aspetto abbia avuto o meno un ruolo nell’incidente. L’inchiesta dei carabinieri si sviluppa dunque dall’inizio della vicenda, quando l’automobile sarebbe stata presa mentre la proprietaria era all’oscuro di tutto, fino al volo dal costone del Becco dell’Aquila. Al vaglio ci sono il presunto furto, il percorso effettuato durante la notte, l’identità di chi guidava e le cause dell’uscita di strada. Sullo sfondo restano le condizioni dei feriti e soprattutto quelle dei due diciannovenni ricoverati a Napoli in prognosi riservata.