Corsa alla legna, ordini in aumento del 30%

Dalla motosega che taglia i tronchi ai caminetti di casa. Nel mercato della legna da ardere, l’autunno che si avvicina...

La legna pronta per essere tagliata e consegnata: con l’autunno ripartono gli ordini per stufe e caminetti.

La legna pronta per essere tagliata e consegnata: con l’autunno ripartono gli ordini per stufe e caminetti.

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Dalla motosega che taglia i tronchi ai caminetti di casa. Nel mercato della legna da ardere, l’autunno che si avvicina significa una cosa sola: il ritorno degli ordini. Dietro ogni bancale, però, ci sono costi che negli ultimi anni hanno continuato a salire.

La richiesta è aumentata soprattutto dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, quando energia e gas hanno iniziato a pesare sempre di più sui bilanci delle famiglie. A Pietracuta Samuele Trebbi, dell’azienda Ca’ del Vento, conosce bene questo andamento. L’impresa è specializzata nella commercializzazione di legna per stufe e camini, soprattutto quercia e carpino.

"La vendita della legna è aumentata perché aumenta il costo di ogni cosa, è normale. L’energia, il gasolio: la gente cerca di risparmiare in qualche modo". Trebbi lo racconta al telefono, mentre intorno a lui sono già iniziati i preparativi per il taglio degli alberi. Gli ordini, intanto, non tardano ad arrivare e ogni momento diventa prezioso. "Quest’anno abbiamo registrato un incremento degli ordini del 30 per cento. In quintali non saprei dire quanto, ma di sicuro la domanda non manca".

La legna torna così nelle abitudini di chi cerca di contenere la spesa per il riscaldamento. Ma anche per chi la vende il conto è diventato più pesante. A Rimini Giacomo Stagno lavora da solo e deve dividersi tra burocrazia, ritiro del legname, scarico, taglio e infine consegna. "C’è tanto da fare e io sono da solo".

Una filiera che parte dal bosco e passa attraverso diversi operatori. "Acquisto il legname da un grossista, che a sua volta lo prende da un rivenditore e questo da chi possiede un appezzamento di terreno". Un viaggio che termina poi nel caminetto di casa.

A cambiare, negli anni, è stato anche il prezzo pagato dal cliente. Nel 2010 un quintale costava circa 12 euro. Nel 2022 si era arrivati a 22 euro, l’anno scorso a 26 e quest’anno a 28. In sedici anni il prezzo è quindi più che raddoppiato. Un aumento legato alle spese che si accumulano lungo tutta la filiera. "Con il rialzo dei carburanti e delle utenze è aumentato anche il prezzo della legna al quintale", conclude Stagno.

La fotografia del settore racconta dunque una domanda cresciuta, ma anche costi sempre più alti per portare la legna dal bosco alla stufa. Per chi acquista, il risparmio sul riscaldamento si misura inevitabilmente sul prezzo finale. Per chi lavora nel settore, invece, ogni consegna richiede più spese e più lavoro.

Lo stesso discorso riguarda il pellet. Secondo le rilevazioni Aiel, ad aprile 2026 il prezzo medio nazionale ha raggiunto 7,14 euro per un sacco da 15 chili, con un aumento del 30 per cento rispetto a un anno prima.

Federico Tommasini

© Riproduzione riservata