Corea del Nord: status nucleare irreversibile, l’arsenale sarà ampliato
Roma, 17 set. (askanews) – La Corea del Nord ha ribadito che il proprio status di potenza nucleare è “assoluto” e “irreversibile” e ha annunciato che continuerà ad ampliare e rafforzare il proprio arsenale atomico di fronte a quelle che considera crescenti minacce da parte delle forze ostili. Le dichiarazioni sono arrivate da Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un, e dal viceministro della Difesa Kim Kang Il.
Kim Yo Jong ha respinto come “solo rumore, niente di sorprendente né di nuovo” le richieste internazionali di denuclearizzazione formulate mentre a Vienna è in corso la 70ma sessione ordinaria della Conferenza generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
“Per quanto disperatamente l’Aiea e l’Occidente possano tenere riunioni periodiche e parlare di denuclearizzazione secondo uno scenario prestabilito, non potranno avere alcun effetto sulla volontà e sulla capacità della Corea del Nord di adottare tutte le misure necessarie per difendere gli interessi supremi dello Stato”, ha affermato Kim Yo Jong, citata dall’agenzia ufficiale Kcna.
“La posizione della Corea del Nord come Stato dotato di armi nucleari è assoluta e non può essere ribaltata da nulla”, ha aggiunto. “La realtà in cui la posizione nucleare della Corea del Nord è stata stabilita permanentemente, sia fisicamente sia giuridicamente, non può cambiare neppure minimamente”.
Una posizione ribadita oggi anche dal viceministro della Difesa Kim Kang Il al 13mo Forum Xiangshan di Pechino.
“Quanto maggiore sarà la minaccia nucleare dei nemici e quanto più si intensificheranno le manovre di confronto dell’alleanza nucleare, tanto più amplieremo e rafforzeremo continuamente la nostra forza di deterrenza nucleare di autodifesa”, ha dichiarato Kim.
Il viceministro ha invitato “le nazioni ostili” a smettere di mettere in discussione la politica di autodifesa nordcoreana e ad abbandonare “le loro illusioni irrealistiche sulla denuclearizzazione”.
Lo status di potenza nucleare, sancito nella Costituzione nordcoreana, “costituisce una linea rossa assolutamente irreversibile”, ha sottolineato.
La Corea del Nord ha effettuato sei test nucleari sotterranei tra il 2006 e il 2017. Nel maggio 2018 smantellò il sito per i test nucleari di Punggye-ri, facendo esplodere quattro tunnel e demolendo le infrastrutture in superficie. Alla fine del 2019 minacciò tuttavia di sospendere la moratoria sui test nucleari e sui missili balistici intercontinentali. Da allora non ha ripreso gli esperimenti nucleari, ma ha effettuato diversi lanci di missili intercontinentali.
Secondo una stima del Sipri, nel gennaio 2026 la Corea del Nord disponeva di circa 60 testate nucleari assemblate e di materiale fissile sufficiente a produrne almeno altre 30.