Flydubai, chi è il copilota Hamam al-Hammami: sui social foto di al-Qaeda, quasi 3mila tweet cancellati e le difficoltà nel trovare moglie
Hamam al-Hammami. È il nome del copilota, cittadino omanita, che mercoledì a bordo del volo FlyDubai diretto a Tel Aviv ha aggredito a coltellate il pilota, tentando di dirottare l'aereo prima di essere disarmato e bloccato dai passeggeri e da altri membri dell'equipaggio. Che poi hanno salvato il velivolo ed evitato una strage. Il copilota, su cui solo nelle ultime ore cominciano ad arrivare le prime informazioni, era stato licenziato dal suo precedente lavoro presso la compagnia aerea nazionale dell'Oman a causa di preoccupazioni relative alle sue opinioni estremiste. La conferma sul nome, Hamam al-Hammami, arriva anche dei media statali sauditi. È nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana e ha trascorso diversi anni negli Emirati Arabi Uniti.
Il profilo LinkedIn
Sul suo profilo LinkedIn scriveva di aver lavorato per Oman Air per sette anni, lasciando la compagnia nel febbraio 2025, prima di entrare in Royal Air Maroc nel giugno 2025 e dimettersi nel gennaio 2026.
La pagina non menziona Flydubai. Il profilo è stato poi eliminato. Secondo un'altra fonte, il pilota omanita è stato escluso dall'addestramento al volo a causa delle preoccupazioni relative alle sue opinioni radicali e gli è stato assegnato un altro incarico presso la compagnia aerea nazionale dell'Oman. Giovedì il primo ministro israeliano Netanyahu aveva detto che si ritiene che il sospettato sia stato sottoposto a «indottrinamento radicale islamista». Un funzionario israeliano ha dichiarato alla CNN che al-Hammami lavorava per Flydubai solo da otto mesi.
Sul profilo LinkedIn sono stati pubblicati solo due post, entrambi a breve distanza l'uno dall'altro, mercoledì, circa nove ore dopo l'accaduto. Non è chiaro chi abbia pubblicato i post né se fossero stati programmati in anticipo. Il primo post conteneva una serie di clip girate nella cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max. L'aereo dirottato verso l'Arabia Saudita nell'incidente di mercoledì era un Boeing 737 Max 8 della Flydubai. In una clip, geolocalizzata dalla CNN all'aeroporto internazionale di Dubai, la persona che filma effettua uno zoom su un aereo appartenente alla compagnia aerea israeliana El Al.
Nel video, sullo schermo della cabina di pilotaggio apparivano il numero del volo - OMA624 - e la data, 11 ottobre 2023. Il numero del volo corrisponde a un volo che in genere collega Dubai a Muscat. La data coincide con il periodo in cui lavorava per Oman Air.
In altre clip del video, vengono mostrati altri aerei della El Al, così come uno della Arkia, un'altra compagnia aerea israeliana. Il video si conclude con una foto di Ayman al-Zawahiri, che guidò al-Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden, e una foto di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, che uccise nove persone, tra cui sette agenti e collaboratori della CIA americani, in un attentato suicida nel 2009, ed era fedelissimo ad al-Qaeda.
Il secondo post presenta un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che raffigura i tre luoghi più sacri dell'Islam - La Mecca, Medina e Gerusalemme - collegati da una scia luminosa continua. In sottofondo, una poesia di sfida recitata parla del rifiuto dell'umiliazione, del non temere la morte e della difesa della propria dignità. Il profilo LinkedIn di Al-Hammami indica che ha studiato alla Buckinghamshire New University in Inghilterra. Una fonte dell'università ha confermato alla Cnn che un uomo con questo nome aveva completato un corso di studi a distanza della durata di tre anni, laureandosi in gestione aeronautica nel 2023. Gli stessi due video sono stati pubblicati quasi contemporaneamente su un account Instagram con lo stesso nome e le stesse immagini, prima che anche quell'account venisse eliminato.
L'analisi dei social e i quasi 3mila tweet cancellati
Un'analisi della Cnn sull'account Twitter cancellato di al-Hammami lo descrive come una persona «profondamente religiosa e misogina». In alcuni post poi cancellati, al-Hammami aveva parlato delle difficoltà incontrate da sua madre nel trovare una potenziale moglie disposta ad accettare le sue condizioni, ovvero che indossasse il niqab, un velo integrale, e che smettesse di lavorare dopo il matrimonio. «Si rifiutarono tutte. Poi mia madre disse loro: "Mio figlio è un pilota", e improvvisamente acconsentirono tutte», si legge nel post del febbraio 2022. I post si scagliavano anche contro i luoghi di lavoro misti, affermando che avessero un effetto corruttivo sulle donne. «Quante ragazze rispettabili e religiose sono state rovinate e manipolate in ambienti di lavoro misti?», si leggeva in un post del gennaio 2022. I quasi 3.000 tweet cancellati, pubblicati tra il 2021 e il 2022, sono stati analizzati e ordinati utilizzando un modello di ricerca semantica basato sull'intelligenza artificiale. Restano, sullo sfondo, gli interrogativi su come un cittadino dell'Oman, Paese che non riconosce Israele, abbia potuto essere autorizzato a pilotare un volo per Tel Aviv, nonostante le rigide misure di sicurezza aerea israeliane. Un funzionario israeliano ha dichiarato mercoledì alla CNN che diverse agenzie israeliane, tra cui lo Shin Bet, il Mossad, l'esercito e il Ministero dei Trasporti, stanno indagando su come il pilota omanita sia finito a far parte dell'equipaggio di volo.
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