Copagri, confronto con il presidente Cnel su aree interne e montane - In breve - Ansa.it

"Nell'ambito degli scenari e delle politiche di riqualificazione delle aree interne del Paese, l'agricoltura può e deve rappresentare uno dei principali asset strategici sui quali puntare per il loro sviluppo socioeconomico, sia in ragione delle numerose eccellenze agroalimentari prodotte che, soprattutto, per le attività di cura e gestione del paesaggio e dell'ambiente portate avanti dagli imprenditori agricoli". Lo ha detto il presidente della Copagri Tommaso Battista, che è stato ricevuto oggi dal presidente del Cnel Renato Brunetta per un confronto sui contenuti del ddl del Cnel recante disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane.
"Parliamo - ha aggiunto Battista - di zone che hanno una fortissima vocazione agricola e rappresentano la spina dorsale del Paese; ragionare sulle strategie per promuoverne la rigenerazione e il ripopolamento è un imperativo assoluto non soltanto per la tutela dell'attività agricola, ma anche per la tenuta dell'intero Sistema Paese". Il presidente Copagri ha ricordato inoltre che le aree interne costituiscono oltre la metà della Sau del Paese e circa il 60% della superficie nazionale e ospitano 13 milioni di abitanti e centinaia di migliaia di imprese agricole. "Proprio per questo - ha concluso Battista - è fondamentale che tutti gli attori del territorio continuino a fare sistema, rafforzando il confronto e la concertazione tra le parti sociali, le rappresentanze economiche e le istituzioni". Il presidente Copagri ha espresso "apprezzamento e piena condivisione per i contenuti del ddl approvato a inizio anno dal Cnel, nel quale vengono individuati numerosi interventi, pienamente coerenti con i dettami della Strategia nazionale per le aree interne e miranti a favorire il ripopolamento di queste zone, andandone a rafforzare i servizi di cittadinanza e promuovendone uno sviluppo locale sostenibile".

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