Conti in ordine, Erika Capobianco: «Aste immobiliari: l’affare è possibile ma serve cautela»

Questa settimana, la rubrica di servizio della web tv de Il Mattino realizzata in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presieduto da Matteo De Lise, si occupa di aste immobiliari giudiziarie. A dialogare con il caporedattore e coordinatore delle Cronache, Gerardo Ausiello, è Erika Capobianco, consigliera dell’Ordine dei commercialisti di Napoli (insieme nella foto).

Come funziona l’acquisto di un immobile in un’asta giudiziaria?

«Le vendite giudiziarie vengono spesso guardate con sospetto, ma è un errore perché il tribunale ne controlla la regolarità, e il prezzo di vendita viene stabilito da un perito nominato dal tribunale. Inoltre, in alcuni casi, è possibile acquistare a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato. Se il primo esperimento di vendita va deserto, infatti, il successivo può prevedere una riduzione del prezzo, generalmente del 25%».

A cosa bisogna stare attenti?

«È fondamentale leggere con attenzione le perizie di stima perché le vendite giudiziarie sono l’unico caso in cui si possono trasferire immobili anche con abusi edilizi, persino non sanabili. Quindi, è consigliabile farsi assistere da un professionista qualificato anche perché, se gli abusi sono sanabili, si riaprono i termini per regolarizzare le difformità. È opportuno, inoltre, controllare se l’immobile è immediatamente disponibile oppure se è occupato in virtù di un contratto di locazione valido, per esempio, per altri due o tre anni. Questo elemento incide sulle offerte, ed è particolarmente importante per chi vuole acquistare per abitarci e non per fare un investimento, incassando i canoni di locazione».

Come si presenta un’offerta e come avviene l’aggiudicazione?

«Oggi le aste sono quasi tutte telematiche. Le offerte si presentano attraverso il Portale delle Vendite Pubbliche o i siti indicati dal tribunale. Sono necessari una Pec e una firma digitale. Nel giorno stabilito, gli offerenti partecipano alla gara attraverso una piattaforma telematica, utilizzando dei nickname che ne garantiscono l’anonimato. Il professionista delegato verifica le offerte e, se sono ammissibili, si parte da quella più alta. Seguono eventuali rilanci per il periodo previsto dalla procedura: nel caso del Tribunale di Napoli, la gara si svolge normalmente in due giorni. Al termine, l’immobile viene aggiudicato a chi ha offerto di più».

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Quali sono i canali più sicuri ai quali rivolgersi?

«Molti soggetti si propongono come esperti di aste immobiliari, ma il consiglio è rivolgersi a professionisti abilitati e formati per gestire queste procedure, in modo da ridurre il rischio di errori e affrontare l’acquisto con una maggiore consapevolezza. Sul sito del Tribunale di Napoli è disponibile l’elenco dei professionisti delegati alle vendite, individuati sulla base di specifici requisiti. A loro ci si può rivolgere sia per presentare un’offerta sia per ricevere una consulenza».