Conte torna sull'addio al Napoli: "Ho vissuto due splendide annate". E poi sul futuro...

A quasi due mesi dal suo addio al NapoliAntonio Conte è tornato a parlare. E l'occasione è stato il lungo pre-partita di Dazn per la finale dei Mondiali. Tantissimi gli argomenti trattati dall'ormai ex allenatore azzurro, dai sistemi di gioco di Spagna e Argentina fino all'estremo talento individuale dei giocatori coinvolti in questa partita. Ma non solo: impossibile non tornare a parlare del Napoli che ha lasciato alla fine della scorsa stagione.

Conte sull'addio al Napoli: "Sono molto sereno"

"Adesso sto bene e sono molto sereno, aver fatto due splendide annate mi ha riempito molto a livello umano. - le parole di Conte - Napoli mi ha dato tantissimo. Ora mi sto godendo la famiglia e le vacanze. Sono uno che quando lavora spende tantissimo a livello energetico, e mi rendo conto che a volte ho bisogno di recuperare". Poi un piccolo indizio sul suo futuro: "Sono molto contento di quello che sono stati questi due anni a Napoli e di poter riposare e vedere calcio, in attesa di eventuali situazioni e sviluppi durante l'anno. Nazionale? No, non sono stato contattato".

Conte elogia la Spagna e parla di Tuchel

Sulla fase finale di questo Mondiale: "Le quattro squadre arrivate alle fasi finali sono quelle che pensavo, stiamo parlando di squadre molto forti. La Spagna è quella che si avvicina di più ad una squadra di club. L'Inghilterra di Tuchel? Ha fatto un ottimo percorso, potevano esserci anche loro in finale. Per me Tuchel è un bravissimo allenatore, non è un difensivista. Durante la partita gli allenatori mandano dei messaggi, Thomas con la sostituzione Konsa-Gordon durante Inghilterra-Argentina ha recepito un messaggio difensivo. Thomas magari non voleva trasmettere questo, ma i giocatori con questo cambio hanno recepito questa cosa. I giocatori dopo questo cambio sembravano pietrificati. Tuchel lì non ha cambiato il pensiero comune dei calciatori in campo”.

Conte ricorda Vialli: "Mi ha dato tantissimo"

Poi momento blind ranking, con Conte chiamato a mettere in classifica i suoi ex compagni. Terzo Del Piero, secondo Zidane, quarto Baggio. Poi scherza con Ferrara mettendolo solo sesto. Poi tocca a Vialli: "Il primo posto sicuro, Gianluca è stato un compagno eccezionale, ha trasmesso veramente tanto sulla leadership. Mi ricordo che la scelta di dargli la fascia di capitano fu non azzeccata, di più. Ci ha trasmesso responsabilità, ho avuto l'opportunità di vederlo un mese prima che mancasse a Londra. Andammo a cena con mia moglie e Gianluca, lo vedevo bene. Lui ha mangiato e bevuto di tutto, lo vedevi che era proprio contento, poi dopo un mese è mancato. Io ci ho ripensato, ho pensato che lui qualcosa sapeva già ma nonostante questo rimaneva super positivo. Gianluca mi ha dato tanto, lasciamo stare il calciatore che non si discute. Luca è con noi sempre presente".


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