Concessioni e bandi: “Vantaggi agli hotel, diventerà una guerra e siamo pronti ai ricorsi”

  1. Home
  2. Rimini
  3. Cronaca
  4. Concessioni e bandi: “Vantaggi agli hotel, diventerà una guerra e siamo pronti ai ricorsi”

Ieri l’incontro a Roma tra i balneari e il ministero sul bando-tipo. Contestato il punteggio aggiuntivo per i confinanti e frontisti Vanni: “Sbagliato anche consentire rilanci sul canone demaniale”

Dall'incontro a Roma: "Diventerà una guerra, siamo pronti ai ricorsi"

Dall'incontro a Roma: "Diventerà una guerra, siamo pronti ai ricorsi"

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Rimini, 14 luglio 2026 – “Così non va. Se passa il bando-tipo nella parte relativa alle attività confinanti premiate nel punteggio, faremo ricorso”. Mauro Vanni, presidente di Confartigianato imprese balneari non fa melina e va dritto al punto, anche perché i tempi stringono. I Comuni si stanno muovendo mentre da Roma non arrivano decisioni definitive. Dopo l’incontro tra associazioni dei balneari e il ministero avvenuto ieri pomeriggio, ancora non si sa quando verrà emanato il bando-tipo per i rinnovi delle concessioni. Sul banco degli imputati i bagnini hanno messo una parte del documento nel quale vengono citati gli alberghi frontisti e titolari di una concessione demanaile e gli imprenditori che già gestiscono una concessione limitrofa o confinante. Se partecipassero al rinnovo di uno stabilimento potrebbero avere fino a 8 punti aggiuntivi per la propria offerta. Una bella mano, lamentano i bagnini “che finirebbe per scatenare una guerra di tutti contro tutti. A nostro avviso violerebbe anche il principio della concorrenza. Perché alcuni hotel si e tutti gli altri no? Perché un confinante dovrebbe avere più punti rispetto ad altri?”.

Vista la particolarità della spiaggia nella provincia di Rimini, tra i confinanti che gestiscono beni in concessione dal Demanio, rientrano anche i chioschisti. “Con questo punteggio aggiuntivo si scatena una battaglia - ribatte Vanni -. Chioschisti che già gestiscono i ristoranti contro i bagnini, ma anche i mosconai contro chisochisti e bagnini, tutti contro tutti, in nome di punteggi aggiuntivi che non comprendiamo. Dove sarebbe la concorrenza libera se i vicini partono con una simile dose di punti?”. I bagnini sperano che il ministero riveda le proprie convinzioni anche se bisogna considerare che il documento non è calato sulla dimensione riminese, ma pone possibilità che in alcune circostanze possono essere più vicine ad altre realtà sulle coste italiane.

Mauro Vanni (Confartigianato imprese)

Mauro Vanni (Confartigianato imprese)

“Il canone demaniale non è parte dell’offerta economica”

C’è un altro punto sul quale gli operatori di spiaggia cominciano a sudare freddo: il canone demaniale. In principio sembrava che questo dovesse rimanere fisso, e dunque veniva tolto dalla possibilità di rilanci in sede di offerta economica. Ed invece “vediamo come anche il canone diventa parte dell’offerta economica, e chi partecipa al rinnovo di una concessione può rilanciare con cifre maggiori oltre alla cifra stabilita per legge. Lo riteniamo un errore”. Il timore è che il più forte economicamente possa far pesare il portafogli, rimandando a casa le piccole imprese.

Resta al momento indefinito il numero massimo di lotti a cui partecipare, genericamente si parla di un numero limitato. Inoltre il bando del ministero offre un punteggio aggiuntivo a quei concessionari subentranti che fanno accordi con chi ha perso la concessione per avere le attrezzature e mantenere l’immediata e piena operatività dello stabilimento.

Il confronto tra operatori e ministero è in atto, ma il tempo passa e nel frattempo i Comuni stanno procedendo con i bandi, pronti per l’autunno. Le associazioni dei balneari hanno anche chiesto al ministero di dare una veste giuridica più forte al bando-tipo, per evitare che gli enti pubblici abbiamo margini troppo ampi nel decidere quali aspetti applicare e quali no. Va ricordato infatti che il documento del ministero non è un decreto legge. Anzi, segue le indicazioni contenute nella legge 118 del 2022, e i Comuni possono rifarsi a questa, senza l’obbligo di copiare cosa è scritto nel bando-tipo.

© Riproduzione riservata