"Con Trento inizio tosto. Ma non vediamo l’ora"
Valsa Group, la carica di Luca Porro dopo la lunga estate in azzurro "Ci sarà un po’ di tensione, ma contiamo molto sul calore del PalaPanini".

Porro alla presentazione della partnership con Schl

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Il Luca Porro che non ti aspetti, carichissimo nonostante le fatiche in Nazionale ("avessi potuto avrei iniziato anche prima a lavorare qui a Modena") traccia la strada verso l’esordio in campionato di una Valsa Group che deve ancora amalgamarsi, arrivati al PalaPanini da troppo poco tempo i titolari per fare previsioni, se non quella dell’entusiasmo di un gruppo che aveva voglia di stare di nuovo insieme.
Porro, come arriva alla nuova stagione dopo la lunga estate azzurra? "Più carico di prima. L’estate è stata veramente lunga, tosta e non si è conclusa come volevamo. Però succede, come si dice questo è lo sport: a volte si vince, a volte si perde. Adesso testa Modena e a questa squadra".
Ciamarra diceva che forse per voi ci vorrebbe un po’ di respiro. Come si sente? "Molto bene, ringrazio la società per i giorni di riposo concessi. Noi atleti sappiamo che non è colpa dei club se non c’è tanto riposo, ma è colpa di questi calendari troppo fitti. Sì, ogni tanto ci starebbe di staccare, però adesso siamo qua, anima e corpo verso Modena".
Ripartirete da Trento, un inizio non semplice… "Una squadra forse tra le più toste di questo campionato. Abbiamo la fortuna, di iniziare in casa, questo ci darà un’ulteriore spinta, soprattutto sapendo che nelle prime partite tende a esserci un po’ di tensione. Sono sicuro che il PalaPanini risponderà presente come ha sempre fatto, non vediamo l’ora di iniziare".
La scorsa stagione vi siete fermati a un passo dalle grandi. Volete ripetervi e fare anche qualcosa in più? "L’idea è assolutamente quella, sì. L’anno scorso abbiamo fatto, secondo me, un campionato molto positivo e l’idea è in primis confermarsi e poi magari migliorare i risultati, vedremo".
Dal punto di vista personale dopo un’estate così serviva di più staccare di testa o col fisico? "Beh, è importantissimo staccare in primis per la testa, poi per il fisico: sono due aspetti che vanno sempre di pari passo. Però devo dire la verità: ci fosse stata la possibilità di iniziare prima, avrei iniziato perché ero molto ero molto carico e non vedevo l’ora di tornare qua, coi compagni nuovi e ritrovare un po’ l’ambiente di Modena che ho imparato ad amare".
Queste prime uscite, pur non al completo, che indicazioni vi hanno dato? "Per ora abbiamo fatto veramente poco tutti insieme, io sono qua da una settimana, anche gli altri ragazzi sono arrivati da poco, Nick Mukjanovic, Amir Tizi-Oualou hanno ancora pochi allenamenti nelle gambe coi nuovi compagni. Dovremo sfruttare questo poco tempo che abbiamo prima dell’inizio per trovare l’intesa e lavorare sui punti deboli".
Alessandro Trebbi
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