«Comune al collasso per colpa del carcere» - L'Unione Sarda.it
Uta.
07 agosto 2026 alle 01:25
Il sindaco: «Personale e risorse impegnate, a pagare il conto sono i residenti»Il Comune di Uta affanna: sono pochi dipendenti per l’anagrafe, servizi sociali, servizi cimiteriali, di igiene urbana, i servizi della Polizia locale e non solo. Il motivo? Con la presenza del carcere “Ettore Scalas” sono necessari aiuti economici per sopperire la mancanza di personale.
Oneri imprevisti
Il sindaco Paolo Angioni ha così inviato una richiesta all’assessore degli Enti locali, al presidente del Consiglio regionale e al vicepresidente. «La situazione oggi richiede una spesa incredibile, anche per i servizi dei rifiuti, soprattutto per il secco», dice il sindaco. «Prima di tutto c’è un disservizio nei confronti della cittadinanza, perché una popolazione carceraria di 900 abitanti è un paese nel paese. Vorremo la possibilità di assumere personale in più, avere uno sconto sulla tari e avere possibilità di alleviare un po’ il colpo».
La presenza del carcere grava sui bilanci e servizi locali esercitando una pressione notevole sulla risorsa dei Comuni. Il comune ha una popolazione di 9.000 abitanti e dovrebbe avrebbe in dotazione 54 dipendenti, ma oggi i dipendenti sono 32. Il carico di lavoro amministrativo del carcere viene scaricato interamente sugli Enti locali.
Lentezza
Anagrafe e Stato civile sono paralizzati dalle richieste di variazioni anagrafiche e con esse il rilascio di documenti di identità, cambio di residenza, matrimoni in carcere, procedure nel caso di decessi. E ancora, per quanto riguarda i servizi sociali il Comune deve farsi carico di interventi assistenziali complessi (sussidi per familiari indigenti dei detenuti, progetti di reinserimento e la gestione legati ai distretti). Altri problemi riguardano l’area tecnica: si richiedono controlli costanti sulla gestione dei rifiuti, viabilità circostante e idoneità igienico sanitaria. Per i servizi cimiteriali il Comune deve garantire la gestione e i costi dei servizi funebri e di sepoltura per i detenuti privi di risorse economica. Il Comune deve inoltre gestire la raccolta differenziata e i servizi di igiene urbana. Anche la Polizia locale si trova spesso impegnata negli adempimenti di polizia giudiziaria con molte numerose notifiche di provvedimenti dal tribunale all’interno del carcere.
Salasso
Il sindaco ha inoltre sottolineato che il funzionamento del carcere grava sulle reti infrastrutturali, con costi di manutenzione spesso anticipati o sostenuti dal Comune. Inoltre non esiste un meccanismo di compensazione statale o regionale che finanzi i comuni ospitanti grandi carceri per il lavoro burocratico svolto per conto dello Stato. Il sindaco Angioni aggiunge: «La gestione dei detenuti è una funzione statale delegata. Di conseguenza si ritene ingiusto che i residenti debbano pagare, in termini di tasse locali o di attese più lunghe agli sportelli, di inefficienza di un sistema centralizzato che ignora le ricadute territoriali della detenzione». E conclude: «Noi ci batteremo con anche, spero, l’appoggio della minoranza».
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