Comparto Santa Caterina. Assegnati i lotti edificabili. Investiti oltre 8 milioni. Previsti 150 posti di lavoro
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Due le aziende aggiudicatrici: Valvole Italia ed Elettromeccanica Tironi. L’assessore Guerzoni: "È uno degli interventi più importanti in corso. Parliamo di un’area strategica e queste sono realtà molto solide".

Due le aziende aggiudicatrici: Valvole Italia ed Elettromeccanica Tironi. L’assessore Guerzoni: "È uno degli interventi più importanti in corso. Parliamo di un’area strategica e queste sono realtà molto solide".

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Un’area di 98mila metri quadri che rappresenta un territorio nel quale mettere in essere strategie di sviluppo sostenibile, valorizzazione del lavoro (si creeranno circa 150 posti di lavoro in più) e un’espansione economica che vede l’azione di concerto tra amministrazione comunale e imprese. Stiamo parlando dell’area Pip (Piano degli insediamenti produttivi) di Santa Caterina, messa a bando nel marzo scorso dal Cap, il Consorzio delle attività produttive.
Gli esiti della gara sono stati pubblicati la settimana scorsa e comunicati ieri all’interno dei una conferenza stampa nella quale Giulio Guerzoni, qui nelle vesti di Presidente dell’Assemblea dei Comuni del CAP, ha parlato di "intervento più importante degli ultimi decenni per quel che riguarda la collaborazione pubblico-provato sulle attività produttive e industriali della città di Modena: un’eccellenza per il territorio di Modena e uno slancio per il mondo del lavoro". Le aziende di cui parla sono soprattutto Valvole Italia ed Elettromeccanica Tironi, alle prime due posizioni della graduatoria.
Anna Allesina (Presidente del cdA del Cap), ha chiarito come l’assegnazione si inserisca nel solco dei documenti programmatici: "Sostenibilità, qualità delle aziende, ricaduta sul piano sociale ed economico per il territorio, punti cruciali che testimoniano anche un allineamento totale con l’Agenda 2030". A spiegare i dettagli, per un investimento di circa 8,5 milioni di euro da parte del Consorzio, è stata la direttrice generale, Tiziana Benassi: "La commissione ha valutato le manifestazioni d’interesse in un passaggio innovativo che ha posto l’attenzione non solo sull’attività d’impresa ma anche su criteri legati a responsabilità sociale, sostenibilità ambientale, ricaduta sul territorio, traducendoli su cinque indici di performance, immaginandoci il futuro. Una caratteristica ‘green’? Il bosco urbano che farà da cuscino tra la zona oggetto dell’intervento e la ferrovia". Spazio poi alla voce delle aziende assegnatarie. Pierfrancesco Storci (Head of operations di Valvole Italia srl), ha espresso grande soddisfazione: "Abbiamo partecipato – le sue parole – perché il bando si è sposato benissimo col progetto industriale di espansione di Valvole Italia, azienda in grande crescita che oggi vanta 130 dipendenti e un fatturato da 30 milioni. Gli investimenti saranno su tecnologia e costruzione di competenze. Più lavoro? Abbiamo in atto una campagna di recruitment importante, parliamo di ingegneri meccanici e multi-ingegneri elettronici".
Con lui Matteo Tironi (amministratore delegato di Elettromeccanica Tironi srl): "Il punto forte del nostro progetto sull’area riguarda l’impatto occupazionale: a regime vogliamo inserire tra le 80 alle 100 figure in più tra ingegneri e tecnici per un’azienda che occupa già 160 persone.
La nostra produzione ha bisogno di spazi con più volumi e altezze e questo bando era adattissimo: potremo finalmente partire dalla costruzione da zero di un nuovo capannone, il cui obiettivo principale sarà aumentare la potenza dei nostri trasformatori".
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