Come sapere se un’autovettura ha fatto il richiamo

Hai ricevuto una lettera della casa automobilistica? Stai per comprare un’auto usata? Oppure vuoi semplicemente capire se il tuo veicolo è sicuro? Ecco come fare.

Sapere se un’autovettura ha fatto il richiamo oggi è fondamentale. I richiami riguardano difetti di sicurezza anche gravi — come airbag difettosi, problemi ai freni o allo sterzo — e ignorarli può comportare non solo rischi per la sicurezza stradale e la propria salute, ma anche sanzioni.

Dal 2026, infatti, il nuovo articolo 80-bis del Codice della strada ha introdotto un sistema pubblico telematico, e liberamente consultabile, per individuare gli autoveicoli controllare le auto che non hanno eseguito gli interventi correttivi.

Così ora verificare lo stato dei richiami è diventato più semplice e, soprattutto, fondamentale per evitare pesanti sanzioni. Come ti abbiamo spiegato quando abbiamo dato la notizia – l’elenco ufficiale delle auto che non hanno fatto il richiamo è entrato in vigore il 17 febbraio 2026 – un difetto di fabbrica non risolto può trasformare un veicolo in una “mina vagante“; e bisogna stare attenti soprattutto se ci si accinge a comprare un’auto usata che presenta problemi di questo tipo.

Ecco tutto quello che devi sapere per viaggiare sicuro e in regola.

Indice

  • Cosa significa “richiamo auto”
  • Il richiamo è obbligatorio? Si paga?
  • Cosa rischia chi non fa il richiamo?
  • Come sapere se un veicolo ha fatto il richiamo
  • Perché è importante controllare i richiami
  • Attenzione quando compri un’auto usata
  • Auto circola senza richiamo: cosa succede?
  • Cosa fare se l’auto risulta richiamata
  • In sintesi
  • Conclusione

Cosa significa “richiamo auto”

Un richiamo è una campagna ufficiale di interventi, avviata dal costruttore quando viene individuato un difetto che può compromettere la sicurezza.

Non si tratta di semplici aggiornamenti estetici o migliorativi, ma di problemi che possono riguardare:

  • airbag (come nel noto caso Takata);
  • impianto frenante;
  • sistemi di sterzo;
  • centraline elettroniche;
  • impianti carburante;
  • dispositivi di ritenuta.

Quando il difetto presenta un rischio grave per la salute o la sicurezza, la casa costruttrice è obbligata a intervenire.

Il richiamo è obbligatorio? Si paga?

Il richiamo è gratuito per il proprietario del veicolo. In genere la gratuità è garantita entro 8 anni, ma per i richiami di sicurezza l’intervento viene normalmente effettuato senza costi.

Cosa rischia chi non fa il richiamo?

Non eseguire il richiamo non è più una scelta neutra. Dal 2025, il Codice della strada  (nuovo articolo 80-bis, introdotto dalla riforma di fine 2024) prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 173 a 694 euro e la sospensione dalla circolazione fino alla messa in sicurezza.

Come sapere se un veicolo ha fatto il richiamo

Il modo più preciso per individuare lo stato dei richiami effettuati (o non effettuati) sul veicolo di interesse è controllare il numero di telaio (noto anche, in breve, con la sigla VIN, acronimo di Vehicle Identification Number).

Si tratta di un codice alfanumerico di 17 caratteri, presente:

  • sulla carta di circolazione (se hai il nuovo Documento Unico, lo trovi nel riquadro in alto a destra, contrassegnato dal codice E); se hai il vecchio libretto: si trova sempre alla lettera E, solitamente nella seconda pagina (quella con i dati tecnici);
  • sul parabrezza (in basso a sinistra, dal lato conducente); è visibile dall’esterno attraverso il vetro;
  • in altre zone del veicolo: nel vano motore (è punzonato sulla paratia spartifiamma, quella  che divide il motore dall’abitacolo) o sui duomi degli ammortizzatori, o sul sul montante della portiera (è applicato con una targhetta adesiva o metallica sul lato del conducente, visibile aprendo lo sportello), oppure sotto il sedile del passeggero (in molte vetture è nascosto da una piccola “finestrella” ritagliata nella moquette del pavimento).

Molte case automobilistiche mettono a disposizione sul proprio sito una sezione “Richiami” dove inserire il VIN per verificare se il veicolo è coinvolto e se l’intervento risulta già eseguito.

Dopo che hai acquisito il numero di telaio VIN, puoi consultare l’elenco telematico ufficiale, istituito presso il Centro elaborazione dati della Motorizzazione civile, online sul Portale dell’automobilista.

Inserendo il VIN, il database ti restituirà questi dati:

  • marchio e modello,
  • numero di telaio,
  • periodo di produzione,
  • descrizione del difetto,
  • codice della campagna di richiamo,
  • codice Rapex (sistema europeo di allerta).

L’elenco è consultabile online attraverso il Portale dell’automobilista e presto anche tramite una futura applicazione mobile dedicata.

Il decreto attuativo è stato pubblicato il 19 dicembre 2025 ed ha acquisito efficacia a partire dal 17 febbraio 2026, ma la piena operatività potrà richiedere alcuni mesi perché le case produttrici  dei veicoli dovranno alimentare l’archivio inserendo tutti i dati dei richiami disposti.

C’è anche un’altra strada semplice per sapere se il richiamo è stato fatto o no: rivolgersi alla concessionaria ufficiale o a una officina autorizzata del marchio. Fornendo il VIN, l’operatore può verificare immediatamente se il richiamo è stato effettuato o risulta ancora pendente.

In alternativa, puoi consultare il portale UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), sul sito richiami.unraeservizi.com che permette di cercare le campagne di richiamo per marca, o su altri siti privati, come CARFAX.

Perché è importante controllare i richiami

Secondo diverse analisi di settore, milioni di auto circolano con richiami non eseguiti, nonostante le lettere di invito regolarmente inviate ai proprietari mediante lettera raccomandata A/R.

Il problema è che il difetto è noto al costruttore, ma se il proprietario ignora il richiamo l’auto continua a circolare senza essere stata messa in sicurezza.

In caso di incidente, la presenza di un richiamo non eseguito potrebbe avere conseguenze sulla valutazione delle responsabilità risarcitoria, nei rapporti con l’assicurazione e nella rivendita del veicolo (ovviamente deprezzato perché dovrà tenere conto degli interventi di ripristino necessari).

Attenzione quando compri un’auto usata

Prima di firmare il passaggio di proprietà è buona prassi chiedere al venditore documentazione scritta sugli interventi di riparazione effettuati, acquisire il VIN come ti abbiamo spiegato sopra e controllare l’elenco online della Motorizzazione sul Portale dell’automobilista.

Auto circola senza richiamo: cosa succede?

Attenzione: un’auto inserita nell’elenco telematico non è in regola e non può circolare finché non viene riparata e sottoposta agli interventi di messa in sicurezza. Il nuovo articolo 80-bis del Codice della Strada, come riformulato a fine 2024, stabilisce che: «Chiunque circola con un veicolo presente nell’elenco telematico […] è soggetto alla disciplina sanzionatoria di cui all’articolo 80, comma 14», cioè subisce le stesse sanzioni applicate in caso di omessa revisione (iniziale o periodica) del veicolo.

Cosa fare se l’auto risulta richiamata

Se il veicolo è coinvolto in una campagna di richiamo e l’intervento non è stato ancora eseguito, puoi rimediare così: prenota subito l’appuntamento in una officina autorizzata (l’intervento è gratuito perché si tratta di un richiamo di sicurezza), poi conserva la documentazione dell’intervento eseguito e verifica che l’archivio telematico venga aggiornato (una volta effettuata la riparazione, il veicolo viene cancellato dalla lista delle auto a rischio entro tempi brevi, generalmente pochi giorni).

Le case automobilistiche sono obbligate ad aggiornare l’elenco telematico dopo l’esecuzione dell’intervento. L’omesso aggiornamento può comportare sanzioni da 10.000 a 60.000 euro per ciascuna misura non adottata.

In sintesi

Per sapere se una macchina ha fatto il richiamo puoi:

  • controllare il numero di telaio (VIN) sul sito della casa;
  • verificare tramite il Portale dell’automobilista;
  • rivolgerti a un’officina autorizzata.

Conclusione

Oggi il richiamo non è solo una questione tecnica. È una questione di sicurezza e di responsabilità. Ignorare un richiamo significa circolare con un difetto noto. E dal 2026 può costare caro. Ma soprattutto, continuare a usare l’auto senza intervenire significa esporsi a un pericolo concreto per sé e per gli altri utenti della strada. L’elenco ufficiale della Motorizzazione, consultabile gratuitamente online, ti permette di evitare questi rischi.