Abbronzarsi velocemente non succede per caso o per fortuna: ecco la routine pro-abbronzatura
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Come abbronzarsi velocemente e mantenere il colore a lungo
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Viso e corpo
Abbronzarsi velocemente non è solo fortuna o evitare l’uso della protezione solare, ma è il frutto di una routine ad hoc che inizia ancor prima dell’esposizione
di Emanuela Ghislotti | 02 Agosto 2026
Emanuela Ghislotti
Come abbronzarsi velocemente e mantenere l’abbronzatura il più a lungo possibile? Preparare la pelle prima dell’esposizione, proteggerla con il giusto SPF, mantenerla ben idratata e, se necessario, ricorrere a solari con attivatori dell’abbronzatura o a un tocco di autoabbronzante, sono strategie efficaci per ottenere un colorito dorato in meno tempo e dare l’impressione di essere appena rientrati dal mare. Ma perché c’è tanta fretta di abbronzarsi? La risposta è semplice: le vacanze estive sono sempre più brevi. Secondo l’indagine FutureForTourism – la ricerca di Ipsos Doxa che analizza l’evoluzione dei comportamenti, delle preferenze e delle intenzioni di viaggio degli italiani – il 62 per cento dei connazionali sceglie di rimanere sul suolo italico.
Il 53 per cento dei viaggiatori punterà sui long weekend, mentre un altro 39 per cento trascorrerà vacanze da 4 a 13 notti e solo il 14 per cento resterà in vacanza oltre due settimane. E, nella maggior parte dei casi, la destinazione sarà una località di mare come meta.

Come abbronzarsi velocemente al mare
Se la tintarella è l’obiettivo della vacanza, è importante giocare d’astuzia e non farsi prendere dal panico. La fretta di abbronzarsi può essere cattiva consigliera.

Come abbronzarsi velocemente e in modo duraturo come Marika Pellegrinelli? Protezione e attivatori dell’abbronzatura – IPA
Sui social è scoppiata la polemica di un’oncologa che, sul suo profilo, affermava che le creme solari sono cancerogene. Nulla di più falso. E, grazie all’insorgere della comunità scientifica, la dottoressa in questione è stata anche segnalata all’ordine dei medici. La fotoprotezione è un vero e proprio strumento di prevenzione medica. «L’uso delle creme solari serve fondamentalmente a una cosa sola: evitare che la pelle possa sviluppare lesioni che, anche molti anni dopo, possono trasformarsi in tumori cutanei», spiega il Dr. Massimo Milani, Medical Director di Cantabria Labs Difa Cooper.
Purtroppo ci sono ancora troppi falsi miti che girano intorno all’uso delle creme solari e sono i più difficili da estirpare. Il peggiore è la credenza che con la protezione solare non ci si abbronzi e in molti, con il poco tempo a disposizione, scelgono di non usarla pensando di abbronzarsi più in fretta. Nulla di più sbagliato. Ci si abbronza anche con SPF50+ e ci si abbronza meglio, anche senza doversi mettere in modalità lucertola 10 ore al giorno.
Per chi conserva ancora delle perplessità, i solari che nella formula hanno un acceleratore dell’abbronzatura sono la scelta più indicata. I tan enhancer, a differenza degli autoabbronzanti, aiutano a stimolare, velocizzare e intensificare la naturale produzione di melanina.
Come preparare la pelle all’abbronzatura
L’esfoliazione è il punto di partenza obbligatorio. Eliminare le cellule morte in superficie assorbe la melanina in modo disomogeneo e l’abbronzatura sfuma in fretta. Esfoliare corpo e viso due o tre volte a settimana nei giorni precedenti l’esposizione rimuove lo strato superficiale opaco e lascia la pelle pronta ad abbronzarsi in modo uniforme e duraturo.
Un altro passaggio fondamentale, soprattutto se si desidera che l’abbronzatura duri a lungo, è l’idratazione. Una pelle ben idratata abbronza meglio e trattiene il colore più a lungo. Creme e oli corporei ricchi – quelli con burro di karité, olio di argan o di mandorle dolci – nutrono il derma in profondità e creano quella base elastica che non si screpola al sole.
Il booster decisivo per abbronzarsi velocemente arriva dall’alimentazione e dai nutraceutici. Carote, pomodori, albicocche, peperoni e anguria contengono betacarotene e licopene, due antiossidanti che preparano la pelle dall’interno e potenziano la produzione di melanina. Iniziare a mangiarli con qualche settimana di anticipo fa una differenza visibile.
Come abbronzarsi velocemente il viso
Il viso è la zona più esposta al sole in assoluto – ma anche quella che richiede più attenzione. La pelle del viso è più sottile, più reattiva e più soggetta alle macchie da esposizione prolungata. Abbronzarsi velocemente il viso non significa esporlo senza protezione: significa usare un solare con SPF adeguato, applicato generosamente su fronte, naso, zigomi e mento e riapplicato ogni due ore o subito dopo il bagno.

Bella Hadid – Foto Getty Images
Chi ha la pelle chiara o tendente alle macchie dovrebbe scegliere un solare viso con antiossidanti come vitamina C o niacinamide, che contrastano lo stress ossidativo e uniformano il tono durante l’esposizione. La zona perioculare e il contorno labbra vanno sempre protetti con un SPF specifico, perché sono le aree in cui i segni del sole si accumulano prima e si vedono di più.
Come abbronzare la gambe velocemente
Le gambe sono, paradossalmente, la zona più difficile da abbronzare. La pelle è più spessa, il ricambio cellulare è più lento e la circolazione meno attiva – tutto ciò rallenta la risposta della melanina. Abbronzare le gambe velocemente richiede una strategia doppia: esfoliazione costante, per eliminare lo strato superficiale che blocca l’assorbimento della melanina e idratazione quotidiana con prodotti che contengano ingredienti attivatori come olio di carota o betacarotene.
Chi vuole accelerare il processo può usare un olio solare con tan activator specifico per il corpo – da applicare prima dell’esposizione – oppure un autoabbronzante progressivo da usare nelle settimane precedenti le vacanze. La tintarella sarà graduale, naturale e non arancione, a patto però di esfoliare bene prima e di applicarlo con movimenti circolari sulle zone più secche come caviglie e ginocchia.
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