Coldiretti Veneto, nel Veronese danni per decine di milioni - Notizie - Ansa.it
L'ondata eccezionale di maltempo
che nella serata di ieri si è abbattuta con violenza sul
territorio veronese, in particolare nella Bassa, ha causato
devastazioni drammatiche per il comparto agricolo locale creando
un quadro che Coldiretti definisce "sconfortante".
La violenza dei fenomeni si è sommata alle grandinate e ai
nubifragi che già nei giorni scorsi avevano pesantemente
compromesso le colture di riso, tabacco, cereali e frutticole,
come nel caso di Zevio, Palù, Oppeano e Ronco all'Adige. "Il
fenomeno di ieri sera - sottolinea Coldiretti - ha purtroppo
inflitto un colpo che rischia di essere fatale. Oltre alla
distruzione dei raccolti, sono state sventrate e ridotte al
suolo anche strutture aziendali fondamentali: magazzini, serre,
depositi e impianti irrigui. Molte di queste infrastrutture, a
causa della vetustà degli immobili o dell'impossibilità
oggettiva di ottenere certificazioni di conformità, risultano
non assicurabili. Si parla dunque di danni diretti non
risarcibili, che gravano interamente sulle spalle degli
agricoltori".
In attesa di un bilancio più preciso, le prime stime
ufficiose sulla base delle analisi di Coldiretti Verona indicano
un ammontare di danni nell'ordine di decine di milioni di euro.
Alcune aziende non riusciranno a raccogliere nulla per la
stagione in corso, affrontando il concreto rischio di perdere
importanti quote di mercato nei prossimi anni e la necessità di
investire nuovamente cifre importanti per tentare di ripartire.
"Ci troviamo di fronte a un'emergenza non più sostenibile -
ha detto Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona -. Gli
imprenditori agricoli stanno facendo da mesi, se non da anni,
sforzi ed enormi sacrifici per tenere aperte le attività in un
contesto economico già fortemente compromesso da dinamiche
esterne. Inoltre, questo evento climatico estremo si accanisce
su strutture vecchie ma operative che non potevano accedere alle
coperture assicurative per via di lacci burocratici e
certificazioni impossibili da ottenere. È una vera e propria
beffa: alcune aziende, oltre al rischio di non raccogliere
nulla, dovranno sobbarcarsi ulteriori oneri francamente
difficili da affrontare in questo momento. Il rischio per loro è
quello di sparire dal mercato".
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