Codogno, donatori Avis ostacolati. L’Asst dopo le proteste: “Non manca il personale, è stato solo un imprevisto”

L’Asst riconosce che il problema si è verificato nelle giornate del 20 e 21 agosto

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Codogno (Lodi) – “Non si tratta di un problema strutturale legato a una generale carenza di personale”. È la precisazione dell’Asst di Lodi, dopo la segnalazione di Avis Codogno, di ieri, sulla situazione del centro raccolta sangue di Codogno e Casalpusterlengo.
La replica arriva dopo che era stata sollevata la questione della carenza di personale e delle possibili conseguenze sull’attività trasfusionale, sottolineando quanto la regolarità delle donazioni sia fondamentale per garantire le scorte necessarie agli ospedali e ai pazienti. Erano state denunciate difficoltà organizzative, rallentamenti e il rischio di rinunciare ad alcune donazioni a causa della carenza di personale infermieristico. Con donatori di sangue lasciati nei giorni scorsi ore in attesa, con qualcuno che alla fine è stato costretto a rinunciare e tornare a casa.
L’azienda sanitaria conferma innanzitutto che nelle giornate del 20 e 21 agosto si è verificato un effettivo rallentamento delle attività, con conseguente allungamento dei tempi di attesa per i donatori.
La causa, spiega l’Asst, è stata “un’improvvisa riduzione del personale infermieristico dovuta a un’assenza non preventivabile per malattia”, che si è aggiunta ad altre assenze già programmate per ferie e permessi. “Il servizio – aggiunge l’azienda – è comunque proseguito grazie all’impegno del personale medico e infermieristico presente e i donatori sono stati accolti e sottoposti al prelievo”.
Per contenere le attese, ai donatori è stata inoltre indicata la possibilità di rivolgersi, in alternativa, al punto di raccolta sangue di Lodi. L’Asst di Lodi assicura comunque di essere impegnata “nell’individuazione di soluzioni per garantire la continuità e la qualità del servizio trasfusionale”, riconoscendo il valore fondamentale dei donatori. “Si è trattato di una situazione contingente – conclude l’azienda – per la quale ci scusiamo con i donatori che per noi hanno un valore straordinario”.
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