Cindy Crawford, morto a 27 anni il figlio Presley Gerber: era in una struttura di riabilitazione

È morto a soli 27 anni Presley Gerber, figlio della supermodel Cindy Crawford e dell'imprenditore Rande Gerber. Il giovane è deceduto domenica 20 settembre in una struttura di riabilitazione a Los Angeles.

A confermare il decesso sono stati i registri dell'ufficio del medico legale della contea di Los Angeles e, successivamente, un rappresentante della famiglia. La causa della morte non è stata ancora stabilita e l'autopsia non è stata completata.

Morto il figlio 27enne di Cindy Crawford

La famiglia ha chiesto di mantenere il massimo riserbo. «La famiglia chiede rispetto per la propria privacy in questo momento molto difficile e doloroso», ha fatto sapere il portavoce di Cindy Crawford, Rande Gerber e della figlia Kaia.

La notizia, diffusa inizialmente da TMZ, è stata poi confermata dalle autorità della contea di Los Angeles e da altre testate statunitensi.

La carriera nella moda

Nato nel 1999 a Beverly Hills, Presley era il primogenito della coppia Crawford-Gerber e l'unico figlio maschio. Aveva seguito le orme della madre entrando nel mondo della moda ancora giovanissimo. Il debutto in passerella era arrivato nel 2016 con Moschino, quando aveva appena 16 anni. Negli anni successivi aveva lavorato per importanti marchi internazionali, tra cui Dolce & Gabbana, Calvin Klein e Tommy Hilfiger.

La moda era anche il terreno professionale condiviso con la sorella minore Kaia, nata nel 2001 e diventata a sua volta modella e attrice. I due avevano partecipato insieme anche ad alcune campagne pubblicitarie. Nel 2018 Presley era inoltre comparso in una nuova versione dello storico spot della Pepsi interpretato dalla madre Cindy Crawford nel 1992.

Le difficoltà personali e la battaglia contro le dipendenze

Negli ultimi anni, però, la vita di Presley era stata segnata da problemi di salute mentale e da una lunga battaglia contro le dipendenze. Lo stesso Gerber aveva scelto in più occasioni di parlare pubblicamente delle proprie difficoltà, raccontando i problemi legati alla depressione, agli attacchi di panico e al percorso di recupero.

Nel 2024 aveva iniziato a pubblicare sui social i cosiddetti «Mental Health Mondays», video nei quali parlava apertamente del proprio percorso e della necessità di chiedere aiuto. In un'intervista aveva spiegato di voler utilizzare la propria esperienza per aiutare altre persone che si trovavano ad affrontare problemi simili.

Anche la sorella Kaia, in una recente intervista a Vogue pubblicata ad agosto, aveva parlato delle difficoltà vissute dalla famiglia. Aveva definito quella del fratello una lunga battaglia con la dipendenza e aveva raccontato quanto la situazione avesse avuto un impatto sull'intera famiglia. «Quando qualcosa del genere accade in una famiglia, in qualche modo mette tutti a terra», aveva detto Kaia, spiegando anche di essersi sentita per anni quella che non voleva creare ulteriori problemi ai genitori.

Presley aveva inoltre avuto alcuni problemi con la legge. Nel 2019 era stato arrestato per guida in stato di ebbrezza e successivamente condannato a tre anni di libertà vigilata, oltre a dover completare un programma contro la guida in stato di ebbrezza e svolgere lavori socialmente utili.

Il dolore della famiglia

La morte arriva a pochi mesi dalle ultime apparizioni pubbliche di Presley insieme ai genitori. A giugno era stato fotografato con Cindy Crawford e Rande Gerber a Malibu, mentre a maggio aveva partecipato con la famiglia a un evento legato alla carriera della sorella Kaia.

Ora la famiglia si è chiusa nel silenzio, chiedendo di poter affrontare lontano dai riflettori una tragedia arrivata quando Presley aveva appena 27 anni. Restano ancora da chiarire le circostanze e soprattutto la causa del decesso: gli accertamenti del medico legale della contea di Los Angeles sono tuttora in corso.

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