Cimitero di Candelara, ingresso ripristinato. Era stato chiuso per il sisma del 2022

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Prima di venerdì verrà reso di nuovo operativo l’accesso principale. Tanti gli appelli viste le difficoltà degli anziani a usare l’entrata alternativa

Prima di venerdì verrà reso di nuovo operativo l’accesso principale. Tanti gli appelli viste le difficoltà degli anziani a usare l’entrata alternativa

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di Solidea Vitali Rosati

Prima di venerdì riaprirà l’ingresso principale del cimitero di Candelara, serrato da quasi un anno per l’esigenza di mettere in sicurezza alcune aree minate dal terremoto del 2022. In vista della Festa dei defunti anche l’ordinanza di parziale inagibilità che, al pari di Candelara, ha interessato il cimitero di Fiorenzuola sarà rivista con l’obiettivo di "ripristinare parzialmente la fruizione del bene di culto per le esigenze dei cittadini, alla luce delle attività eseguite".

Cioé? I due cimiteri citati, grazie all’ordinanza appena firmata dal sindaco Andrea Biancani torneranno ad essere visitabili dai congiunti del caro estinto con maggiore facilità. Aprendo il grande cancello di Candelara anche gli anziani con ridotta autonomia nei movimenti potranno rendere omaggio ai propri cari: infatti come ha raccontato al Carlino il figlio di una coppia di novantenni l’accesso laterale, uno stradino di breccia non carrabile, era impervio a tal punto da inibire le visite fatte dagli anziani genitori ai propri cari. A Fiorenzuola invece, la riapertura interesserà l’ingresso alla parte vecchia del cimitero. Questa, per chi gira in carrozzella o con altri presidi è altrimenti irraggiungibile poiché è collegata passando per l’area cimiteriale nuova, ma soltanto dopo aver fatto degli scalini. La presidente di quartiere ha fatto presente all’amministrazione il disagio provocato da quella barriera architettonica. Il sindaco ha colto il disagio e ha provveduto firmando le due ordinanze utili ad agevolare i cittadini più fragili.

L’antefatto va spiegato. Dal 19 dicembre 2025 i cimiteri non erano stati interdetti, ma erano stati limitati al pubblico alcuni percorsi e alcune delle zone cimiteriali. Perché? Per rispondere alle esigenze di ristrutturazione finanziate dalla presidenza del Consiglio dopo aver riconosciuto Pesaro nel cratere sismico. Da allora i soldi, però non sono arrivati. La ristrutturazione vera e propria, quindi, non è potuta partire. "Per il cimitero di Candelara – spiega al Carlino Biancani – siamo in attesa che la Regione ci approvi il progetto per la riqualificazione dei lavori di muratura per un valore di circa 50mila euro. Domani (oggi per chi legge, ndr) i nostri tecnici andranno a fare un sopralluogo per delimitare con delle transenne i muri minati dal sisma. In attesa di fare i lavori di ristrutturazione verranno garantiti dei tragitti percorribili in in sicurezza. Grazie a questo provvedimento, entro venerdì si potrà riaprire l’ingresso principale del cimitero di Candelara".

Cosa insegna tutto ciò? Che i tempi della burocrazia non sono umani. Il terremoto è avvenuto nel 2022; nel 2024 lo Stato ha riconosciuto la calamità e i fondi per il recupero dei beni terremotati; è di dicembre 2025 l’ordinanza del sindaco di parziale inagibilità dei due cimiteri collinari; dopo quasi un anno i soldi seppur stanziati non sono arrivati materialmente nelle casse del Comune che quindi non ha avviato i cantieri. Ma i cimiteri sono luoghi dell’anima e come tali vanno trattati. Le fiammelle possono splendere ricordando il volto di una nonna, ma anche il sorriso di un giovane o di un figlio. Renderli accessibili il più possibile ai congiunti è sacro. Gli altri cimiteri? "Tutto in ordine – risponde Luca Pieri, presidente di Aspes –: i 14 cimiteri tra Pesaro e Monteciccardo saranno aperti dalle 7,30 alle 17, con orario continuato".

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