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- Cile e Venezuela ristabiliscono relazioni diplomatiche dopo la rottura del 2024
Kast annuncia il riavvio dei servizi consolari per affrontare sicurezza e migrazioni
SANTIAGO DEL CILE, 31 luglio 2026, 01:13
Redazione ANSA
© ANSA/EPA
Cile e Venezuela hanno
annunciato il ripristino delle relazioni diplomatiche interrotte
nel 2024, a partire dalla riapertura dei servizi consolari.
L'annuncio è stato dato dal presidente cileno José Antonio Kast,
che ha parlato di un accordo per avviare "una nuova fase" nei
rapporti bilaterali tra i due Paesi. "Avanziamo passo dopo passo
verso la normalizzazione delle relazioni", ha detto Kast,
indicando sicurezza, migrazioni e sviluppo economico tra le
sfide comuni.
In un comunicato diffuso dal ministro degli Esteri
venezuelano Félix Plasencia González, Caracas ha confermato
l'avvio di un "percorso per la normalizzazione progressiva" dei
rapporti bilaterali, con la riattivazione delle relazioni
consolari come prima fase per garantire assistenza ai cittadini
dei due Paesi. Il governo venezuelano ha richiamato i principi
di dialogo, rispetto reciproco e diritto internazionale.
La rottura era avvenuta dopo le elezioni presidenziali
venezuelane del 28 luglio 2024, quando il governo di Nicolás
Maduro Moros aveva ordinato l'espulsione del personale
diplomatico cileno e di altri sei Paesi che avevano chiesto a
Caracas di mostrare i verbali delle votazioni per verificare il
risultato proclamato dal chavismo, contestato dall'opposizione
venezuelana, da diversi governi stranieri e dal Centro Carter,
che aveva sollevato dubbi sulla trasparenza del processo
elettorale.
L'intesa è rilevante anche per la politica migratoria cilena,
che punta al rimpatrio di una parte dei circa 330mila migranti
irregolari presenti nel Paese, in gran parte venezuelani.
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