Ciclismo, Giro dell’Emilia. Tarozzi e Baroncini out. Zanzi ok: arriva 62ª
Nel giro dell’Emilia maschile numero 109 e nella 13ª edizione di quello femminile, tra i protagonisti anche ciclisti ravennati, pur...

Valentina Zanzi (maglia rossa) ha ben figurato al Giro dell’Emilia femminile

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Nel giro dell’Emilia maschile numero 109 e nella 13ª edizione di quello femminile, tra i protagonisti anche ciclisti ravennati, pur tra mille difficoltà di un percorso davvero ostico, con gli ultimi quattro giri (due per le donne) del circuito attorno a San Luca davvero micidiali. Doppia la festa italiana: Davide Piganzoli del Team Visma Lease a Bike e Alessia Vigilia, 27enne bolzanina della Uno-X Mobility, ma con i primi cento chilometri che vedono grande protagonista il solito faentino Manuele Tarozzi della Bardiani Csf 7 Saber che con altri sette corridori riesce ad uscire dal plotone, con lui anche Pezzo Rosola, fresco campione del mondo Under23.
La fuga riesce a raggiungere un massimo di 2’ 40’’ di vantaggio sul resto del gruppo ma, col passare dei chilometri il resto dei corridori inizia a ridurre il distacco. A 80 chilometri dall’arrivo gli otto fuggitivi diventano sette per il cedimento di Nencini, ma Tarozzi tiene assolutamente duro e prova a mantenere il distacco invariato, ma i battistrada vengono raggiunti a 37,6 chilometri dal traguardo, dopo una fuga di 128 chilometri.
Tarozzi, a questo punto il ritmo si alza, al primo passaggio da San Luca – zona dell’arrivo a Bologna – e per Tarozzi la fatica è troppa e non arriva al traguardo. Come non arriva Filippo Baroncini, in gara con la sua Uae Team Emirates Xrg (con cui ha rinnovato anche per il 2027), anche lui ritiratosi prima del traguardo.
La miglior performance per i ravennati arriva in campo femminile, grazie ad un’altra faentina, Valentina Zanzi, in gara con la maglia rossa della Isolmant Premac Vittoria, arrivata 62ª assieme alla compagna di squadra Martina Silvestri, con un distacco di 5’14’’ dalla vincitrice. Tuttavia il risultato arriva al termine di un’ottima gara e con un distacco, tutto sommato contenuto per una corsa tanto dura: la partenza da Ferrara, prima dell’approdo nel circuito di San Luca dopo 111,3 chilometri, con un finale davvero impegnativo, vista la scalata del Colle da compiere in due occasioni, anche se non dalla parte più ripida.
Ugo Bentivogli
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