Hamilton trasforma l’Odissea di Nolan in un orologio
Christopher Nolan non ha mai avuto un rapporto normale con il tempo. Lo ha smontato, rovesciato, rallentato fino quasi a fermarlo, costringendo il pubblico a seguirlo dentro labirinti dove un minuto può durare anni e un ricordo diventare una trappola. Adesso fa qualcosa di ancora più ambizioso: torna al momento in cui l’Occidente ha imparato a raccontare storie.
Il 16 luglio arriva nelle sale italiane Odissea, il kolossal che porta il poema di Omero sugli schermi IMAX, girato interamente con cineprese a pellicola di ultima generazione.
Matt Damon è Odisseo, circondato da un cast che comprende Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron.
Il punto, naturalmente, non è soltanto vedere quanti ciclopi possano entrare in un’inquadratura IMAX. L’Odissea è il racconto del ritorno, ma anche dell’impossibilità di tornare davvero uguali a prima: memoria, identità, desiderio, colpa e tempo sono materiale perfetto per Nolan. Dopo Memento, Interstellar, Tenet e Oppenheimer, il regista sembra aver trovato nel viaggio verso Itaca la matrice antica di tutte le sue ossessioni.
L'universo del film al polso
In questa storia entra Hamilton, che con Nolan aveva già lavorato per Interstellar, Tenet e Oppenheimer. Stavolta, però, l’orologio non compare nel film. Sarebbe stato difficile giustificarlo: il mondo di Odisseo precede di molti secoli la misurazione meccanica del tempo. La soluzione è più intelligente del solito product placement. Il Khaki Field Auto The Odyssey Limited Edition è stato progettato insieme al regista non come oggetto di scena, ma come traduzione al polso dell’universo visivo del film.
La base è quella solida e immediatamente leggibile del Khaki Field Automatic, trasformata attraverso materiali e simboli che appartengono all’Età del Bronzo. La cassa da 42 millimetri è appunto in bronzo, con finitura spazzolata circolare: una scelta estetica, ma anche narrativa, perché la superficie svilupperà nel tempo una patina diversa per ogni esemplare. In altre parole, l’orologio cambia mentre lo si indossa. Nolan, presumibilmente, approva.
Il quadrante nero, spazzolato verticalmente, rinuncia ai tradizionali numeri militari del Khaki Field e costruisce un paesaggio più essenziale. Il fregio perimetrale riprende le decorazioni dell’elmo di Odisseo, l’indice applicato a ore 12 ricorda un rivetto del fodero della sua spada, mentre le sfere color bronzo hanno la forma di un gladio. La lancetta dei secondi termina con una punta di freccia; il Super-LumiNova X1 permette alla composizione di restare leggibile anche quando la sala si fa buia.
Sul fondello in titanio, scelto per offrire robustezza e comfort, compaiono l’elmo dell’eroe e la firma di Christopher Nolan. All’interno lavora il calibro automatico H-10, con spirale in Nivachron e 80 ore di riserva di carica. Il vetro è in zaffiro con doppio trattamento antiriflesso, l’impermeabilità raggiunge i 100 metri e il cinturino in pelle marrone, segnato da una cucitura centrale, aggiunge la giusta dose di archeologia hollywoodiana.
Anche la confezione partecipa al racconto. Nera e bronzo, decorata come uno scudo, contiene una targhetta commemorativa e la replica della spilla di Atena che Penelope dona a Odisseo nel film: un piccolo talismano indossabile, a metà tra memorabilia e accessorio. Gli esemplari sono 2.112, numero costruito attorno alla ricorrenza del dodici nel poema: dodici navi dirette a Troia, dodici teste d’ascia attraversate dalla freccia con cui l’eroe dimostra la propria identità.
Il Khaki Field Auto The Odyssey Limited Edition sarà disponibile dal 17 luglio, il giorno dopo l’uscita italiana del film, al prezzo di 1.375 euro. Non promette di riportarci a casa, né di proteggerci dalle sirene. Ma ricorda una cosa che Nolan conosce bene: ogni grande viaggio lascia un segno, e il tempo è il modo più elegante per accorgersene.






