Choc a Macerata, Andrea Angeli trovato morto in casa. L’ex funzionario Onu aveva 69 anni. Salvò l’ultima italiana rimasta nella Sarajevo in guerra
A dare l’allarme sono stati gli amici

di Daniel Fermanelli
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giovedì 3 settembre 2026, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 07:19
MACERATA - Choc a Macerata per la morte di Andrea Angeli, ex funzionario dell’Onu. Aveva 69 anni ed è stato trovato senza vita ieri sera, poco prima delle 21.30, nella sua abitazione di via Gramsci, in centro storico. A fare la terribile scoperta sono stati la sorella e il cognato, contattati da alcuni amici dello storico peacekeeper.
L’intervento
Immediato l’allarme al 118. I sanitari, intervenuti sul posto nel volgere di pochi minuti, non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso. Con ogni probabilità Angeli era morto da giorni. Gli amici raccontano che sul suo profilo Whatsapp l’ultimo accesso risaliva a venerdì scorso. Il medico ha accertato che la morte è avvenuta per cause naturali. Sul luogo della tragedia, per gli accertamenti del caso, anche gli agenti della Volante della questura.
Andrea Angeli era nato a Macerata il 6 dicembre del 1956.
Dopo la laurea in Giurisprudenza e Scienze politiche aveva lavorato per anni come funzionario delle Nazioni Unite. Inviato in numerose missioni di pace aveva calcato teatri di guerra come Iraq, Cambogia, Namibia e Cile. Durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina era stato lui a rintracciare l’ultima italiana rimasta a Sarajevo, Rosaria Bartoletti.
Numerosi i riconoscimenti che gli sono stati conferiti nel corso degli anni, tra questi il Primo premio internazionale San Tommaso Apostolo tra le Genti, conferito dal Comune di Ortona nel 1996 per essere stato il primo funzionario italiano Onu a prestare servizio a Sarajevo durante la guerra e, nel 2009, il Premio speciale Antonio Russo per l’attività di pubblica informazione in seno alle missioni di pace. L’anno successivo ottenne la menzione speciale del Premio Pace Lombardia e la nomina di Commendatore dell’Ordine della stella della solidarietà. Numerosi i libri scritti grazie al suo lavoro in prima linea come funzionario Onu, da “Professione peacekeeper” a “L’assedio invisibile”, “Kabul-Roma” e “Senza Pace”.
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