Chiara Pellacani, la regina dei tuffi: tre ori e la storia nel mirino
A 24 anni, Chiara Pellacani è già una delle più grandi protagoniste della storia recente dei tuffi italiani. Agli Europei di Parigi la romana ha confermato il suo straordinario talento conquistando tre medaglie d'oro nelle prime tre giornate di gare e trascinando l'Italia ai vertici del medagliere continentale.
L'azzurra ha aperto la sua rassegna vincendo il mixed team event, per poi firmare una splendida doppietta nella stessa giornata: prima il successo nel sincro misto dal trampolino da tre metri insieme a Matteo Santoro, quindi il trionfo individuale dal metro, arrivato appena due ore dopo. Un'impresa che testimonia non solo le qualità tecniche della tuffatrice delle Fiamme Gialle, ma anche una maturità agonistica ormai da campionessa affermata.
Nel sincro misto, Pellacani e Santoro, campioni mondiali in carica della specialità, hanno dominato la gara con 305,85 punti, precedendo nettamente la coppia degli Atleti Neutrali e quella tedesca. Per Santoro è stata una pronta rivincita dopo la delusione dell'eliminazione nella prova individuale del giorno precedente.
Se il successo in coppia era atteso, ancora più impressionante è stata la prestazione nel trampolino da un metro. Pellacani ha guidato la competizione dall'inizio alla fine, chiudendo con 298,90 punti e lasciando a oltre quaranta lunghezze la svizzera Michelle Heimberg. Un dominio assoluto che conferma il livello raggiunto dalla tuffatrice romana, già bronzo mondiale nel 2025 a Singapore e campionessa europea in carica della specialità.
"Obiettivo centrato", ha commentato dopo la doppia premiazione. "La cosa più difficile è stata mantenere le energie in una giornata così lunga e con due finali ravvicinate. Sono davvero contenta di esserci riuscita". Poi il riferimento inevitabile a Tania Cagnotto, il simbolo dei tuffi italiani: "Sono onorata di essere paragonata a una campionessa come lei, ma sto cercando di scrivere la mia storia".
Specialista del trampolino da uno e tre metri, allenata da Domenico Rinaldi, Pellacani ha costruito negli anni una carriera ricca di risultati tra Europei, Mondiali e grandi competizioni internazionali. I successi di Parigi rappresentano però un ulteriore salto di qualità, perché ottenuti da leader tecnica e mentale della squadra azzurra.
Una storia iniziata molto presto. Nata a Roma il 12 settembre 2002, Pellacani si è avvicinata ai tuffi a soli sei anni nel centro federale di Pietralata. Il talento emerge immediatamente: a dieci anni arrivano le prime competizioni nazionali, a tredici i successi giovanili e a quindici l'ingresso stabile nella nazionale maggiore. Da allora la sua crescita è stata costante, fino a diventare una delle atlete di riferimento del movimento internazionale.
E gli Europei non sono ancora finiti. La romana è infatti attesa da altre due gare: il trampolino individuale da tre metri e il sincro femminile. Due occasioni per arricchire ulteriormente il suo bottino e inseguire un nuovo record azzurro.
Parigi l'ha già incoronata regina dei tuffi europei. Adesso Chiara Pellacani vuole trasformare questo straordinario momento in un capitolo destinato a entrare nella storia dello sport italiano.