"Chi parla di difficoltà dovrebbe essere in questa piazza", Salvini
PINZOLO. Dalle grandi opere alle pensioni, dalla guerra in Ucraina agli estremismi islamici. Si parla anche delle tensioni nella Lega, dell'eventuale ingresso di Vannacci nella coalizione di centrodestra e ritornano i tappi delle bottigliette nell'affrontare il tema legato ai paletti imposti dall'Unione europea. C'è di tutto un po' dal palco della Lega a Pinzolo. Il tempo è tanto ma non troppo e così Matteo Salvini affronta svariate questioni senza soluzione di continuità, salti in avanti e ritorni sul punto.
La tradizionale festa di Pinzolo si colloca in una fase non semplice per la Lega e, in particolare, per il suo leader con gli attacchi dal capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, e Attilio Fontana, presidente della Lombardia.
"Cercherò di essere breve perché c'è una minoranza interista e oggi esordisce in campionato", inizia con una battuta il leader della Lega prima di chiamare sul palco la pattuglia leghista tra amministratori del Trentino e parlamentari per tributare un applauso. Assente il governatore trentino, Maurizio Fugatti, per un appuntamento personale (Qui articolo) ma una nota specifica che c'è stato un incontro cordiale e amichevole. Intanto Salvini non molla, rivendica, rilancia e puntualizza.
"Chi parla di presunte difficoltà dovrebbe vedere questa piazza: centinaia di persone in piedi e sedute un sabato pomeriggio di agosto. E cosa succede nella Lega? Andrebbe chiesto a chi critica: lavoro, mi impegno e ascolto. Condivido le responsabilità con tutti nell'intenzione di coinvolgere i governatori, i ministri e i sindaci. Oggi abbiamo 950 amministratori tra sindaci e vicesindaci: tanti in Lombardia, Veneto, Piemonte e qui ma anche nelle Marche, in Sicilia e in Toscana".
Una critica è di una Lega diventata troppo sovranista e poco sindacato del territorio, una politica che si è spostata troppo a destra, area presidiata da Vannacci e da storicamente dal partito di Giorgia Meloni.
"Vannacci propone quello che la Lega fa al governo e ricordo che sulla sicurezza e sulla gestione della legalità sono andato a processo a Palermo", rivendica Salvini. "Oggi governiamo il nord e abbiamo 5 ministri del nord: c'è il record storico di investimenti per il settentrione. Se tutti lavorano e chiacchierano poco, il bene è per tutti. Dobbiamo unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che possono portare un valore aggiunto all'Italia. Gli unici che si autoescludono sono quelli che disfano, invece di fare. Nella Lega c'è spazio per idee, relazioni e voglia di costruire".

La grande battaglia del 2027 per il vicepremier sono le elezioni politiche. "Non abbiamo paura di nessuno perché andiamo avanti con le nostre idee, con coerenza e con forza. Con questa sinistra siamo condannati a vincere 10 anni". Un'alleanza allargata a Vannacci? "Deve decidere lui. Se ogni settimana voti contro il governo e voti come il Partito Democratico per un anno è difficile dire che si è scherzato. Sono convinto che si può vincere con questa formazione".
Il leader della Lega rivendica i risultati. "Da 40 anni si parlava della variante di Pinzolo e adesso si trovano ruspe e operai che lavorano per la tangenziale: la nostra nostra priorità è sbloccare le opere". A seguire? "Pensioni e misure per lavoratori autonomi, artigiani e liberi professionisti".
Servono risorse. "Per la pensioni presenteremo nella legge di bilancio una proposta per lasciare la possibilità di andare in pensione 3 anni prima e superare così la legge Fornero. Ora per le partite Iva la soglia è stata alzata a 85 mila euro con il 15% di flat tax. Vogliamo arrivare a 100 mila. Le risorse? La sinistra propone la patrimoniale e le tasse ai ricchi, ma intendono anche quelli che hanno una casa di proprietà. Nessuna patrimoniale".
Si guarda alle grandi banche. "Nessun spirito di invidia e sono felice che producano utili: l'anno scorso per 54 miliardi di euro, nei primi sei mesi di quest'anno 11 miliardi di euro", dice Salvini. "Quale differenza tra questa impresa e le altre aziende? Interessi attivi e passivi, ma anche attraverso il licenziamento di personale e la chiusura degli sportelli".
Qualche dubbio però c'è anche all'interno della stessa maggioranza di governo. "Le case sono già abbastanza tassate e l'alternativa è chiedere i soldi alle aziende. Per questo dobbiamo avere il coraggio di tassare le grandi banche".
C'è anche un po' di politica estera. "La guerra in Ucraina è sbagliata e non doveva cominciare ma nessuno vincerà sul campo e bisogna tornare alla diplomazia. Si deve dialogare con la Russia invece che avvicinarla a Cina e Corea del Nord. La Germania brucia centinaia di tonnellate di carbone, Zelensky ha messo al bando autori e animatori di Masha e Orso perché sarebbe propaganda putiniana e altri continuano a comprare gas e petrolio da Mosca. Ma se dico così, allora subito si urla euroscettici, fascisti e leghisti. Ma ho più paura del terrorismo dell'integralismo islamico che dell'arrivo dei carri armati sovietici a Pinzolo".
E il leader della Lega si lancia in un'analisi. "Tra 30 anni chi si sarà a Pinzolo? Non voglio angosciare e creare allarmismo. Ma leggo i numeri. La Nigeria ha 242 milioni di abitanti, l'Italia 58 milioni e l'Europa 450 milioni. Il tasso di natalità da noi è di 1,1 mentre in Nigeria di 5 bimbi per donna, arriviamo a 6 nella parte islamica. L'età media è di 18 anni contro 49 anni. Nella parte cristiana ci sono le stragi. Il problema non è il colore della pelle e ci sono tanti che lavorano e si integrano quanto l'uso politico dell'Islam che credo sia un problema nei diritti e nelle libertà".
Un passaggio sul gender e sui diritti. "Non sono omofobo e ciascuno può far quel che vuole, l'unico paletto è sull'adozione". Poi si ritorna sull'immigrazione. "Proponiamo il divieto di cumulo dei bonus e la revoca della cittadinanza alle persone che commettono reati gravi. Se non c'è un problema di sicurezza, c'è comunque anche quello di welfare". La crisi dei dublinanti? "Non arriverà nessuno. Per esempio ci sono navi Ong con bandiera tedesca che li portano in Italia, prima venga sistemata questa cosa. Credo che i flussi vadano gestiti per accogliere cittadini più vicini culturalmente e religiosamente".
L'appuntamento a Pinzolo è stata l'occasione per un vertice tra Lega e Fratelli d'Italia in Trentino.
"In veste di presidente di Fratelli d’Italia Trentino, a Pinzolo all’albergo della famiglia del collega Roberto Failoni ho incontrato Matteo Salvini, insieme al segretario provinciale della Lega Diego Binelli", commenta Francesca Gerosa. "Un confronto importante, franco e positivo, per parlare del futuro del Trentino e delle sfide che ci attendono. Abbiamo condiviso che è ancora presto per parlare delle prossime elezioni provinciali: oggi il nostro compito è lavorare sulle idee, sulle risposte concrete che vogliamo dare al nostro territorio e sulle elezioni politiche".

La coalizione di centrodestra "porta avanti un lavoro importante e concreto nella nostra provincia, come a livello nazionale, mettendo al centro le esigenze delle nostre comunità e costruendo giorno dopo giorno risposte alle sfide del Trentino", aggiunge Gerosa. "Fratelli d’Italia e Lega sono forze diverse, con le proprie identità e sensibilità, ma condividono una responsabilità comune: costruire, insieme al mondo civico e autonomista, un progetto forte, credibile e capace di guardare al futuro del Trentino".
Il partito di Giorgia Meloni, "forte anche del consenso e della responsabilità che le sono riconosciuti tanto a livello nazionale quanto locale, ha il dovere di mettere questa forza al servizio del territorio, con un ruolo da protagonista ma sempre nel confronto e nella collaborazione con gli alleati. Nella convinzione che le dinamiche personali appartengano a un piano diverso, ciò che conta, sul piano politico, è la solidità dei rapporti tra le forze della coalizione e la capacità di lavorare insieme, nel rispetto delle diverse sensibilità, nell’interesse del Trentino. Da qui ripartiamo: con serietà, dialogo e la consapevolezza che il futuro si costruisce lavorando, insieme, molto prima che arrivi il momento delle elezioni. Per il 2028 c’è molto tempo ancora, e sapremo fare sintesi, ora il prossimo appuntamento sul quale restiamo concentrati è con le elezioni politiche del 2027, e ci faremo trovare pronti. Nella pieno rispetto della riservatezza dei contenuti dell’incontro, posso esprimere soddisfazione per il clima e per la qualità del confronto", conclude Gerosa.