Ceuta, scontro tra Italia e Spagna sui migranti: Roma proroga stop Schengen, Madrid i controlli. Cosa è successo e cosa cambia
Ceuta, è scontro sui migranti. L'Italia ha deciso di prorogare la sospensione dell'accordo di Schengen con la Spagna per altri quindici giorni. I controlli alle frontiere aeree e marittime, in scadenza oggi, erano stati reintrodotti il 1° agosto dopo la grave crisi migratoria nell'exclave spagnola in Marocco. «Era necessario farlo ma confido sia l'ultima proroga, vorrebbe dire che la situazione si va normalizzando», ha detto il ministro dell'Interno Piantedosi. Immediata la reazione di Madrid, che annuncia nuovi controlli sugli arrivi dall'Italia per altre due settimane.
Schengen sospeso
«La decisione della proroga della sospensione di Schengen con la Spagna è stata assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione», fa sapere il Viminale.
La risposta di Madrid non si è fatta attendere. «Il Governo spagnolo ha deciso di prorogare di altri quindici giorni i controlli alle frontiere per i passeggeri che arrivano in Spagna via mare o via aerea dall’Italia», ha detto il ministero dell'interno spagnolo. «Questi controlli erano stati introdotti l’8 agosto, inizialmente per un periodo di un mese», ricorda il ministero dell'Interno spagnolo. I controlli di frontiera sui viaggiatori provenienti dall'Italia saranno quindi prorogati fino al 21 settembre. Il numero di viaggiatori provenienti dall’Italia identificati durante i controlli che il governo spagnolo ha disposto dall'8 al 22 agosto negli aeroporti del Paese era arrivato o a quasi 7.700 persone. Secondo i dati del 22 agosto del ministero dell’Interno spagnolo, fino alle 13 di sabato 22 agosto, il numero di persone alle quali è stato richiesto di esibire i documenti all’arrivo in Spagna era pari a 7.696. Complessivamente, sono stati controllati 696 voli e hanno partecipato a questa attività 1.144 agenti delle forze dell'ordine spagnolo.
Allarme 007
Intanto, i servizi di intelligence di Madrid considerano «probabile» un aumento nei prossimi mesi di «azioni ostili» contro Ceuta e Melilla nella cosiddetta «zona grigia», uno «spazio strategico i cui confini sfumati spaziano da una situazione di pace e normalità fino allo scontro aperto». Lo riferisce El Pais, citando rapporti degli investigatori. Tra le possibili forme di pressione figurano cyberattacchi, disinformazione, sabotaggi e l'uso strumentale dei flussi migratori, con l'obiettivo di creare tensione e destabilizzare la situazione. Secondo i documenti, i servizi iberici non ritengono che il circolo di potere attorno a re Mohammed VI abbia pianificato direttamente l'assalto a Ceuta di fine luglio, quando circa 72mila persone hanno tentato di entrare nella città autonoma. Tuttavia, considerano possibile che le autorità marocchine abbiano cercato di sfruttare la crisi per rafforzare le rivendicazioni sulla sovranità di Ceuta e Melilla. Le fonti dell'intelligence considerano inoltre credibili le immagini di gendarmi marocchini che avrebbero favorito il passaggio di migranti il 30 e il 31 luglio alle frontiere: immagini che dimostrerebbero, secondo quanto riportato, il coinvolgimento di «istanze superiori».