Cesena, inizia l’era targata Melby. Un presidente tutto da scoprire
Investitore discreto sin dal 2023, non ha mai rilasciato dichiarazioni. Decimo patron bianconero

Mike Melby neo presidente bianconero (Foto Ravaglia)

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Sul trono del Cesena, nei suoi 86 anni di storia tra la prima e la seconda vita post-fallimento, hanno sventolato solo due bandiere. Quella cesenate, simbolo di un’appartenenza viscerale dalla fondazione del 21 aprile 1940 fino al 2021, e quella statunitense, che ora issa il suo decimo presidente di sempre con Mike Melby. Dieci ‘numeri uno’ in totale: sei nati all’ombra del Savio (salvo voler cavillare sull’anagrafe ferrarese del Conte Rognoni) e quattro arrivati dagli USA. Un filo bianconero che unisce mondi e filosofie opposte.
Il Conte Alberto Rognoni guidò il club con passione fino al 1964, quando il sindaco Tonino Manuzzi convinse il pioniere dell’ortofrutta Dino Manuzzi a rilevare la società: fu l’inizio dell’epopea artigianale-imprenditoriale culminata con la Serie A e la Coppa Uefa.
Nel 1980 il testimone passò ad Edmeo Lugaresi, il presidente più longevo con 22 anni ininterrotti di presidenza, seguito dal figlio Giorgio (in carica dal 2002 al 2007 e dal 2013 al 2018, anno del doloroso crack). In mezzo, l’era di Igor Campedelli con il doppio salto fino alla massima serie. Dalle macerie del 2018 nacque la cordata di 28 imprenditori locali guidata da Pubblisole con Augusto Patrignani presidente, fino allo sbarco americano del 20 dicembre 2021 con John Aiello e Robert Lewis. Uscito di scena Lewis nell’agosto 2023, Aiello ha condotto il club in B affiancato da Anthony Scotto (entrambi restano oggi vicepresidenti).
Ora si apre ufficialmente l’era di Mike Melby, 44 anni, californiano di origini italiane, attivo nel settore del fitness, dell’integrazione sportiva e del business legato alla MMA, disciplina da combattimento che pratica da sempre. Un profilo eclettico, già proprietario dell’Hibernians FC a Malta e molto attento al pianeta calcio internazionale.
Melby è entrato nel pianeta bianconero nella stagione 2023-2024, prima di tutto come partner e investitore finanziario attraverso la sua Sunday Ventures, con cui ha progressivamente incrementato l’impegno economico nella società, potendo contare anche sui preziosi consigli e le conoscenze calcistiche del vicino di casa e amico Jürgen Klinsmann. Da quando si è affiancato al gruppo dirigenziale, ha sempre preferito il basso profilo: diverse presenze in tribuna all’Orogel Stadium - Dino Manuzzi, ma senza mai rilasciare dichiarazioni ufficiali né mettersi in mostra sotto i riflettori. Chi lo conosce da vicino sa però che parla un buon italiano e ha una visione estremamente pragmatica dello sport business.
Ora che la sua ascesa al vertice societario è diventata realtà a tutti gli effetti, per l’ambiente cesenate si apre un capitolo affascinante e tutto da scoprire: quale sarà la sua impronta gestionale e con quale personalità guiderà il Cavalluccio? La risposta, come sempre, la darà il campo.
© Riproduzione riservata
Continua a leggere tutte le notizie di sport su