Caserma Zucchi, 30enne nei guai. Non riesce a uscire dal parcheggio. Sradica la sbarra a mani nude

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Il suo abbonamento era scaduto. Se l’è presa anche col custode. L’uomo è stato denunciato dall’Arma per danneggiamento aggravato. .

I carabinieri hanno incrociato le immagini della videosorveglianza con. la banca dati delle forze di polizia

I carabinieri hanno incrociato le immagini della videosorveglianza con. la banca dati delle forze di polizia

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Dopo aver capito di non riuscire a uscire con l’auto dal parcheggio dell’ex Caserma Zucchi, dato che il suo abbonamento era scaduto, ha sradicato a mani nude la barriera automatica di controllo. Identificato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, un uomo di 30 anni, residente a Caulonia (Reggio Calabria) è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di danneggiamento aggravato.

L’indagine è partita dalla denuncia-querela presentata dal legale rappresentante della società Gps - Global Parking Solutions S.p.A. (con sede a Piacenza), ditta appaltatrice incaricata della gestione del parcheggio all’ex Caserma Zucchi.

I fatti risalgono al 24 agosto: attorno alle otto di sera, l’indagato si trovava a bordo di un’auto in procinto di uscire dal parcheggio. Giunto in prossimità del varco automatizzato, dopo aver azionato il pulsante di assistenza per un problema legato al titolo d’uscita, l’uomo è sceso dal veicolo e, afferrata violentemente con le mani la sbarra automatica, la spingeva fino a sradicarla dai supporti e danneggiarla irreparabilmente.

Un dipendente della ditta di gestione, presente sul posto a bordo della propria vettura, è subito intervenuto per chiedere spiegazioni. Il 30enne si è giustificato sostenendo che le casse non funzionavano e che fosse titolare di un abbonamento, assumendo contestualmente un atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti del lavoratore, per poi risalire a bordo dell’auto e andarsene.

I carabinieri, analizzati i filmati ad alta definizione delle telecamere di videosorveglianza del parcheggio, hanno incrociato le immagini con gli accertamenti presso la banca dati delle forze di polizia e i registri gestionali della sosta. Dai controlli è emerso che l’abbonamento associato alla targa del veicolo risultava scaduto all’inizio del mese di agosto e mai rinnovato, e che il mezzo era in uso al 30enne. Il danno arrecato all’impianto è in corso di esatta quantificazione e non è coperto da assicurazione.

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