Carrelli dei supermercati rubati per trasportare spazzatura, i residenti del Circus: «Odore insopportabile, non riusciamo neanche a passare»
MESTRE - Rubati e utilizzati come mezzo improprio per il trasporto dei rifiuti: sono sempre di più, decine e decine, le segnalazioni di carrelli della spesa che vengono sottratti ai supermercati di Mestre e che diventano di proprietà dei cittadini che li usano come fossero loro.
Non un caso ma quasi una costante, un modus operandi denunciato da molti degli inquilini dei grandi complessi popolari, primo fra tutti al Circus di piazza Vittorino da Feltre. Numerose le famiglie, al centro della polemica da parte di altri inquilini del maxi condominio, che decidono di portarseli a casa per utilizzarli come cestino su ruote, parcheggiandoli all’interno dei vani scale del grande edificio.
LA SPIEGAZIONE
«La segnalazione che vi fossero carrelli mancanti all’interno di un punto vendita dell’Interspar di via Torino non era un fatto di cui ci siamo sorpresi, ho subito pensato a quante lamentele sto raccogliendo da parte di alcuni inquilini del complesso popolare del Circus – spiega Francesco Tagliapietra, presidente della municipalità di Chirignago. Non è un atteggiamento che fa sorridere e non si può far finta di nulla, è un fenomeno grave che denota un ulteriore elemento di degrado della zona. Sono in contatto con tutti i residenti storici del Circus, famiglie che ci abitano da decenni, e sono loro a raccontarmi la situazione. I carrelli della spesa sono diventati un oggetto da rubare, con le famiglie numerose, molto spesso di stranieri, che pensano di poterli usare come personale mezzo di trasporto per i rifiuti e per la spazzatura – prosegue Tagliapietra. Due le modalità: capita una tantum quando hanno bisogno di disfarsi, in casi di emergenza, di rifiuti ingombranti come water, lavandini, materassi, televisori, mobilio. Oppure, lo fanno regolarmente quando si tratta di spazzatura ordinaria. Fino dal Circus, o da altri complessi, partono con il carrello carico di immondizia e poi ritornano a casa e lo parcheggiano lungo i corridoi o nel verde davanti alle entrate di casa. Un altro modo, insomma, invece di uscire con la spazzatura a mano. Un modo meno impegnativo rispetto a quello di richiedere interventi da parte degli enti che smaltiscono gli ingombranti. In questo modo non solo si commette un furto, ma si riesce anche facilmente a riempire le isole ecologiche di qualsivoglia rifiuto. Si accatasta tutto e si abbandona. Le segnalazioni a Veritas ci sono e l’azienda si fa carico di intervenire, ma i casi sono diventati un atteggiamento condiviso da fin troppe persone».
IL CIRCUS
«Non riusciamo neanche a passare per le scale – spiega Gabriella, residente del piano terra del civico 1 del complesso del Circus. I carrelli pieni di immondizia rimangono fuori, nel vano scale, fino a quando non sono pieni e poi vengono portati in discarica. D’estate il disagio è doppio, con il caldo e l’odore insopportabile».