Carovita: dalla spesa al carburante fino alle bollette rincari alle stelle. Ecco quanto in più si spende in Polesine
ROVIGO - Fare la spesa, riempire il serbatoio, pagare le bollette. Tre gesti quotidiani che pesano sempre di più sui bilanci delle famiglie rodigine.
Il gas costa il 22,6% in più rispetto a un anno fa, l'elettricità il 18,3%, i carburanti addirittura il 28%. E al supermercato non va meglio: gli ortaggi registrano rincari dell'11,5%, mentre la frutta aumenta del 3,8%. È la fotografia del carovita scattata dall'ufficio statistica del Comune di Rovigo, sulla base dei dati del paniere Istat definitivi di settembre. L'inflazione cittadina ha raggiunto il 3,9% su base annua, confermando una ripresa dei rincari che colpisce soprattutto le spese difficili da evitare.
Il carrello della spesa
Il primo conto arriva alla cassa del supermercato. Complessivamente, alimentari e bevande analcoliche costano il 2,2% in più rispetto a settembre 2025, ma dietro la media si nascondono differenze considerevoli. Gli ortaggi, i tuberi e i legumi segnano un'impennata dell'11,5%, con un ulteriore aumento del 7,4% nel solo mese di settembre. La frutta rincara del 3,8% in un anno e del 3,1% rispetto ad agosto. Più contenuti gli aumenti della carne (+1,7%) e del pesce (+1,6%). Non tutto, però, sale: latte, latticini e uova registrano una lieve flessione dello 0,1%, i cereali dello 0,2%, mentre oli e grassi scendono dell'8%. Ribassi che non cancellano il peso dei prodotti freschi sul conto della spesa, soprattutto per chi deve riempire il carrello ogni settimana. E proprio l'aumento concentrato su frutta e verdura rende più difficile contenere la spesa senza rinunciare a prodotti essenziali per un'alimentazione equilibrata.
Bollette e carburanti
È sulle utenze domestiche che i rincari diventano particolarmente pesanti. Il gas aumenta del 22,6% in dodici mesi e del 5,3% soltanto rispetto ad agosto. L'elettricità sale del 18,3%, mentre i combustibili liquidi segnano un balzo del 29,1%.
Nel complesso, la voce abitazione, acqua, energia e combustibili cresce dell'11,5%. Anche gli affitti delle abitazioni principali aumentano del 2,7% e la distribuzione dell'acqua del 4,1%. Con l'avvicinarsi della stagione fredda, il rincaro del gas rappresenta un'ulteriore incognita per le famiglie, chiamate a fare i conti con il riscaldamento domestico.
Fuori casa, la situazione non migliora. Carburanti e lubrificanti per i mezzi privati registrano un rincaro annuo del 28%, con un aumento del 5,3% in un solo mese. Per chi usa quotidianamente l'automobile per raggiungere il lavoro, accompagnare i figli o spostarsi tra città e frazioni, il pieno diventa una voce sempre più impegnativa. La manutenzione dei veicoli costa il 3,2% in più, mentre le assicurazioni legate ai mezzi di trasporto crescono del 2,4%.
I servizi
Gli aumenti non risparmiano altri servizi. Parrucchieri e istituti di bellezza segnano un +4,1%, i servizi domestici un +8,3%, mentre ristoranti e bar rincarano del 2,2%. Persino i servizi postali e di corriere aumentano del 7,2%. Qualche sollievo arriva invece dai prezzi degli elettrodomestici e da alcune voci dell'abbigliamento, sostanzialmente stabili.
C'è poi un dato che rischia di trarre in inganno: rispetto ad agosto, l'indice generale dei prezzi a settembre è rimasto fermo. Ma stabilità mensile non significa ritorno ai prezzi di un anno fa.
Il confronto con settembre 2025 racconta infatti un aumento del 3,9%, ben superiore all'1,6% registrato nello stesso mese dello scorso anno. Il problema è soprattutto la concentrazione dei rincari su energia, trasporti e alimentazione: spese sulle quali le famiglie hanno margini di risparmio limitati. Per chi dispone di un reddito fisso, l'aumento dei prezzi significa dover destinare una quota maggiore delle entrate alle necessità quotidiane, riducendo quanto resta per gli acquisti non indispensabili.