Caro carburanti. Il pieno sul Titano fa risparmiare fino a 20 euro

Code senza fine, sguardi soddisfatti e benzinai affollati. È lo scenario che si osserva a San Marino in una normale giornata di fine estate. Il motivo è semplice: il carburante costa meno. Grazie alla proroga fino al 30 settembre delle misure di contenimento dei prezzi, disposta dal Congresso di Stato, nella piccola Repubblica si continua a fare il pieno risparmiando.

Il pacchetto straordinario rinvia infatti all’inizio dell’autunno il ripristino delle aliquote ordinarie. Restano così in vigore il taglio dell’imposta speciale sulle importazioni petrolifere, il rimborso in credito di 20 centesimi al litro per chi utilizza la SMaC Card e l’aliquota agevolata per il gasolio destinato all’agricoltura.

Abbiamo confrontato i prezzi di cinque stazioni di servizio sammarinesi e di altrettante italiane. Per 50 litri di benzina, sul Titano si spendono da 84,50 a 86,50 euro; per il diesel da 98 a 101 euro. In Italia, invece, la benzina oscilla tra 97,50 e 100,50 euro, mentre il gasolio va da 103,50 a 106 euro. Per chi abita vicino al confine, insomma, il vantaggio è concreto.

A questo si aggiunge il credito riconosciuto con la SMaC Card: 20 centesimi al litro significano altri 10 euro di risparmio su un pieno da 50 litri. "Venti centesimi non sono pochi – osserva Luigi Canini, titolare del distributore di Murata –. La SMaC ormai ce l’hanno quasi tutti quelli che vivono nel raggio di 25-30 chilometri. I distributori ai confini sono sempre sotto pressione. I volumi di vendita del singolo impianto sammarinese sono generalmente più alti rispetto a quelli italiani: il 60% dei nostri clienti arriva da fuori Repubblica".

Così le auto con targa italiana non mancano mai davanti alle pompe. "Ho tre macchine e faccio sempre benzina a San Marino: consumo circa 75 litri alla settimana. Oggi rifornirsi qui è un grande vantaggio", racconta Alfeo Trifogli, in attesa del suo turno al distributore di Fiorina per la seconda volta nella giornata.

C’è anche chi cerca di sfruttare ogni margine di convenienza. "Tre italiani su dieci arrivano con le taniche vuote e tornano a casa con i contenitori pieni di carburante", racconta Ilaria Piva, del distributore di Borgo Maggiore. E c’è persino chi allunga il viaggio pur di passare dal Titano. Mario Calesso, di Conegliano Veneto, dopo le vacanze a Cattolica ha scelto di fare una deviazione prima del rientro: "Prima di tornare a casa sono passato apposta da qui per fare il pieno".

La convenienza, però, ha un effetto collaterale evidente: le code. Soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, davanti agli impianti più vicini al confine le vetture si accodano una dietro l’altra. Chi arriva dalla provincia di Rimini, dalla Valconca o dal Cesenate mette in conto qualche minuto di attesa pur di alleggerire la spesa. Per le famiglie che hanno più auto o per chi percorre molti chilometri ogni giorno, la differenza sul bilancio mensile diventa tutt’altro che marginale. C’è chi approfitta del passaggio sul Titano tornando dal lavoro, chi organizza il rifornimento nel fine settimana e chi aspetta di avere il serbatoio quasi vuoto per salire fin quassù. Una scelta che, in queste settimane di prezzi alti, accomuna residenti e turisti. Perché anche pochi euro risparmiati a ogni pieno, alla fine del mese, fanno la differenza.

Per molti non è più un rifornimento occasionale, ma una tappa fissa della settimana. E con le misure confermate fino al 30 settembre, i distributori sammarinesi si preparano ad altre giornate di pienone.

Riccardo Bianchini