Caro carburante, domani mobilitazione in Calabria: presidi agli svincoli autostradali

Pubblicato il: 27/09/2026 – 14:20

COSENZA Prenderà il via domani, lunedì 28 settembre, la mobilitazione “L’Italia scende in piazza”, promossa dal Movimento popolare nazionale unitamente a Popolo di Calabria, Movimento territorio e agricoltura, Gda Associazione Tutela Agricoltori, Gruppo agricoltori del Crotonese e Comitati riuniti agricoli – Cittadini italiani. L’iniziativa, promossa dai movimenti, che solo in Calabria raccolgono insieme oltre 3.000 aderenti, prevede una serie di presidi in tutta la regione Calabria che culmineranno nella manifestazione nazionale fissata per sabato 10 ottobre a Cosenza. Tra le motivazioni alla base della protesta figurano l’aumento dei costi del carburante e di produzione, la richiesta di stop alle importazioni da Paesi privi degli standard qualitativi nazionali, la disparità tra i prezzi riconosciuti ai produttori e quelli al dettaglio, oltre ai danni provocati dalla fauna selvatica ai raccolti. A partire dalle ore 8 di domani, i manifestanti si ritroveranno presso gli svincoli autostradali di Rosarno, Pizzo Calabro e Firmo/Sibari, oltre che in località Passovecchio a Crotone e in Piazza dei 500 a Cariati. Dalla mezzanotte di mercoledì 30 settembre è inoltre previsto l’allestimento di un presidio permanente a oltranza a Davoli Marina, lungo la strada statale 106 Jonica. «Nasce dagli agricoltori – dichiarano Giancarlo Greco e Antonio Zangari, promotori del Movimento popolare nazionale – ma riguarda tutti: pescatori, autotrasportatori e famiglie calabresi e italiane condividono lo stesso caro carburante, le stesse importazioni sleali da Paesi senza i nostri standard, la stessa sproporzione tra prezzo pagato al produttore e prezzo sugli scaffali. Da Cosenza a Roma, non ci fermeremo finché non avremo raggiunto il nostro obiettivo».

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