Cardinale stregato da Moreira: il retroscena a bordo campo e i numeri pazzeschi che fanno godere il Milan

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L'impatto di Diego Moreira sul pianeta Milan ha già l'impronta dei colpi di fulmine, capaci di scuotere la Serie A e ridefinire le gerarchie di Rúben Amorim. Acquistato nell'ultima sessione estiva di calciomercato dal fondo RedBird per 50 milioni di euro più bonus dallo Strasburgo, l'esterno belga sta vivendo un momento d'oro. Una crescita esponenziale che ha letteralmente stregato Gerry Cardinale: secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il managing partner di RedBird e proprietario del club rossonero sarebbe già "innamorato pazzo" del nuovo numero 22 del Diavolo.

Il feeling tra la proprietà e il talento belga è testimoniato da un retroscena curioso. Domenica sera, durante il riscaldamento di Milan-Lecce, Cardinale è sceso personalmente a bordo campo per salutare Moreira. Un rito scaramantico già visto all'Olimpico prima di Lazio-Milan e che sembra portare decisamente bene. Dopo la doppietta siglata nella Capitale, Moreira ha trovato la sua prima gioia a San Siro proprio sotto la Curva Sud, bagnando nel migliore dei modi - dopo pochi minuti - l'ingresso in campo al posto di Alexis Saelemaekers.

Diego Moreira (centrocampista AC Milan) esulta per il suo gol in Milan-Lecce 3-0 (Serie A 2026-2027)

I numeri da urlo di Moreira: il re della panchina rossonera

L'inizio di stagione del classe 2004 fotografa una gestione ponderata da parte del tecnico Amorim, ma dai risultati devastanti. Nelle prime sei partite tra campionato ed Europa League, Moreira è partito titolare soltanto una volta, nella gara d'esordio contro la Juventus in cui non ha brillato. Da quel momento in poi, Amorim lo ha utilizzato esclusivamente a gara in corso, raccogliendo risposte straordinarie. Nelle ultime tre apparizioni in Serie A (per un totale di appena 66 minuti sul terreno di gioco), l'esterno cresciuto tra Standard Liegi e Benfica ha messo a segno 3 reti, diventando l'arma spacca-partite per eccellenza e il capocannoniere del Diavolo.

Un rendimento che apre inevitabilmente il dibattito sulla sua titolarità. Lo stesso Moreira, nel post-partita di Milan-Lecce, ha commentato con grande maturità il momento: "Non sta a me decidere, se potessi giocherei sempre dall'inizio. Dipende dall'allenatore e dalle sue scelte per l'undici migliore. Vedremo se dopo la sosta avrò una chance dal primo minuto, ma per ora mi faccio trovare pronto".

Il rebus tattico di Amorim: dove schierare il belga?

La vera forza di Diego Moreira risiede nella sua incredibile duttilità tattica, una qualità che offre a Rúben Amorim un ventaglio di soluzioni uniche, sebbene finora il tecnico abbia evitato di schierarlo in contemporanea con Samuel Chukwueze, preferendo l'alternanza tra i due. Nel 3-4-2-1 visto contro la Juventus, il belga ha agito da esterno destro a tutta fascia proprio al posto del nigeriano. Contro la Lazio, invece, è stato dirottato a sinistra con compiti analoghi, insieme all'ex Fulham e Villarreal, spaccando la partita in una situazione di svantaggio con una doppietta d'autore.

L'ultimo esperimento contro il Lecce ha mostrato una nuova evoluzione: Moreira è entrato come trequartista di sinistra a supporto di Gonçalo Ramos, in un assetto fluido che si è poi assestato su un 4-4-2. In questa posizione il belga ha beneficiato della copertura difensiva di un terzino di ruolo (prima Pervis Estupiñán e poi Davide Bartesaghi), limitando i rischi di sbilanciamento della squadra. "Per me l'importante è dare una mano, la posizione in campo non conta", ha ribadito il calciatore.

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Ora la palla passa alla sosta per le Nazionali, che vedrà Moreira impegnato in Nations League con il Belgio (sfiderà proprio l'Italia). Al rientro a Milanello, il calendario fitto costringerà Amorim a un ampio turnover: l'occasione perfetta per il nuovo idolo di San Siro, che i tifosi rossoneri hanno già ribattezzato come il potenziale 'regen' di Theo Hernández, per prendersi definitivamente una maglia da titolare.