Carburanti scontati. Scatta la corsa al pieno. Ma i gestori insorgono
Code fin dal mattino alle stazioni Eni dopo l’annuncio del ribasso. I distributori indipendenti protestano e minacciano ricorsi all’Antitrust.

Code fin dal mattino alle stazioni Eni dopo l’annuncio del ribasso. I distributori indipendenti protestano e minacciano ricorsi all’Antitrust.

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A volte (pochissime volte) capita che si aspetti con impazienza l’arrivo del lunedì. Ieri è stato uno di quei casi: la radicale sforbiciata dei prezzi sul carburante annunciata da Eni già dal fine settimana aveva catturato l’attenzione del popolo degli automobilisti, molti dei quali fin dalle 8 si sono presentati davanti alle colonnine del self service degli impianti griffati col cane a sei zampe. Il tutto con una doverosa precisazione: benzina e gasolio di certo non vengono regalati, visti gli importi indicati come tetto massimo: 1,99 euro per un litro di benzina e 2.19 per il diesel. Rispetto al pre guerra in Iran, restano cifre stellari, ma è anche vero che il calmiere applicato ha portato a una riduzione media di una quindicina di centesimi per ogni litro di carburante erogato rispetto alla settimana scorsa. Lo testimonia il fatto che la differenza rispetto agli altri loghi, comprese le pompe bianche solitamente tra le più competitive del territorio, ieri era davvero marcata. Volendo citare gli altri listini ed elencando solo quelli più bassi (ed eccezione di Eni, appunto e in attesa del già annunciato intervento anche da parte di Ip) le cifre minime a Cesena viaggiavano intorno a all’euro e 12 centesimi per la benzina e ai 2 euro e 29-30 centesimi per il gasolio.
Il tema resta peraltro più che scivoloso, dal momento che a livello nazionale l’associazione che riunisce i gestori di impianti di carburante sulla rete stradale, taccia tale operazione come un esempio di concorrenza sleale, contro la quale si annunciano azioni di protesta, rivolte anche all’Antitrust. Nel frattempo gli automobilisti capitalizzano il momento, destinato a durare quanto meno un mese, ma con probabile estensione fino al 31 dicembre: ieri davanti agli impianti Enel cittadini c’era la fila. "Abbiamo visto arrivare tanti clienti che non conoscevamo — commenta Flavio Santi, al lavoro al distributore sulla via Romea — L’attenzione ai prezzi è davvero altissima e anche se non parliamo di cifre trascendentali, a queste condizioni in un pieno la differenza si fa sentire. Non è però certo da aggi che la cura verso i listini è fortissima: ce ne rediamo conto ogni giorno, vedendo le tante persone che prima di rifornirsi ponderano con attenzione gli importi sui pannelli: anche piccole cifre, sommate, possono fare la differenza in un bilancio familiare". In un contesto nel quale sempre più impianti si limitano a garantire l’opzione del self service, Santi e la sua famiglia non rinunciano ad aggiungere il valore del servizio: "E’ un aspetto importante, al quale tanti guardano. C’è anche chi chiede il più costoso rifornimento servito, ma soprattutto tanti apprezzano la nostra supervisione sull’impianto e sugli stoccaggi, oltre alla possibilità di confronto". Confronto che può essere anche schietto: "C’è chi se la prende i in relazione ai prezzi, ignorando il fatto che noi siamo solo meri esecutori. In ulteriore aggiunta c’è il fatto che ora stiamo vendendo a prezzi ribassati carburanti che avevamo invece acquistato alle cifre della scorsa settimana. Non certo un affare. Un servizio, piuttosto".
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