Carburanti, il controesodo con la benzina ai massimi

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Nel primo fine settimana del controesodo, il diesel in autostrada tocca la soglia di 2,20 euro al litro, e la benzina è sui livelli massimi, oltre i due euro. Secondo l’ultimo monitoraggio del Mimit, la verde è arrivata 2,008 euro sulla rete stradale e 2,085 in autostrada, il gasolio a 2,128 in strada e 2,20 euro in autostrada.

Martedì scade lo sconto sul diesel

Mentre martedì 25 scadrà l’ultima proroga del taglio di 17 centesimi sul solo diesel, prevista dall’ultimo decreto accise. Il rincaro viaggia ai ritmi di circa un centesimo al giorno, portando i prezzi oltre i livelli che il 19 marzo avevano spinto il governo a varare la riduzione temporanea delle accise (quando la benzina era arrivata a 1,867, 2,10 euro per il diesel), con uno sconto complessivo di circa 25 centesimi. “La benzina venduta nella rete stradale a 2,008 euro al litro e in autostrada a 2,085 rappresenta un record storico“, secondo l’Unione nazionale consumatori, che ricorda come “mai si è mai avuto un prezzo così alto dall’inizio delle serie dei prezzi medi giornalieri comunicati dal Mimit, iniziate il 1° agosto 2023”. Prima di allora le medie non distinguevano i prezzi in strada e autostrada. In ogni caso, “per trovare una media settimanale superiore”, ricorda l’Unc, “bisogna risalire fino alla rilevazione del 21 marzo del 2022 (dal 14 al 20 marzo), con 2,137 euro al litro, prezzo che indusse il Governo Draghi a tagliare le accise di 25 cent, 30,5 cent con l’Iva al 22%”.

Il Codacons: costo controesodo fino a 270 euro

Ai livelli di oggi, secondo i calcoli del Codacons, il controesodo può arrivare a costare fino a 270 euro per ogni auto, in base alla distanza. Ad esempio sulla tratta Bari-Milano (873 km) servono circa 120 euro di carburante, cui si aggiungono 65 euro di pedaggio, per un totale di circa 185 euro, prima ancora di qualsiasi sosta. Da Lecce a Milano (1.020 km) la benzina costa circa 140 euro e il pedaggio 65 euro, per un totale di circa 205 euro. Per Reggio Calabria-Milano (1.230 km) servono invece circa 169 euro di benzina e 60 euro di pedaggio, portando il conto a circa 229 euro.
Considerando anche una pausa durante il viaggio per una famiglia di quattro persone, stimata in circa 40 euro tra panini, acqua, bibite e caffè, la spesa complessiva del rientro sulla tratta più lunga arriva così a circa 270 euro. A leggere i dati dell’ultimo Bollettino della Commissione europea, il prezzo in Italia è oltre la media Ue, di 1,923 euro per la super e 2,033 per il gasolio, secondo gli ultimi dati riferiti al 17 agosto, e supera anche quello della zona euro, dove i prezzi sono rispettivamente di 2,008 e 2,088 euro. Lunedì in Francia la super costava 2,038 euro, il gasolio 2,199 euro; in Spagna 1,705 euro la super, 1,828 il diesel; in Germania rispettivamente 2,239 euro la verde e 2,266 il diesel. I Paesi più cari sono Danimarca (2,445 euro per la benzina e 2,249 euro per il gasolio) e Paesi Bassi (2,328 euro la benzina e 2,383 euro il diesel).

Carburanti, il controesodo con la benzina ai massimi

Federpetroli: “Rischio diesel a 2,40 euro da martedì, governo agisca”

“Quotazioni del petrolio in rialzo, la situazione dello stretto di Hormuz in continua escalation e lo sconto accise sui carburanti in scadenza: sono i fattori che abbiamo di fronte. I rialzi dei prezzi alla pompa sulla Rete Carburante sono già iniziati e abbiamo superato i 2,20 euro al litro per il diesel. Se il Governo non interviene con nuove misure i prezzi aumenteranno in un solo giorno fino a toccare 2,40 euro il litro, se non di più, da martedì 25 agosto. Bisogna infatti considerare che siamo in un periodo di forte crescita dei prezzi del petrolio”. Lo dice Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli, interpellato da LaPresse. “Attendiamo dal Governo nuove misure che possano favorire i rientri degli italiani dalle vacanze estive”, conclude.