Carburanti, Eni: "Price cap fino alla fine dell'anno". "Disponibilità" alla proroga anche da parte di Q8


ROMA – Eni ha confermato che manterrà il price cap sulle vendite di benzina e diesel fino alla fine del 2026. A dare conferma della proroga del tetto al costo di carburante nei distributori di Enilive è stato oggi, venerdì 23 ottobre, l’amministratore delegato Claudio Descalzi, nel corso di un punto stampa con alcuni giornalisti e confermato poi da un portavoce della società. Il tetto è attualmente fissato a 2,25 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina.

Lo sconto al prezzo di carburante è stato introdotto a fine settembre sulla rete Enilive, inizialmente per 30 giorni con possibilità di proroga. Una misura del gruppo motivata con la volontà di venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane alle prese con l’impennata dei prezzi dei carburanti, legata alla contrazione dell’offerta di prodotti raffinati, alle crisi geopolitiche e alla ridotta capacità di raffinazione europea.

DISPONIBILE ALLA PROROGA ANCHE Q8

Anche il gruppo kuwaitiano Q8 dovrebbe seguire Eni nella proroga del price cap su benzina e carburante fino al prossimo 31 dicembre. Infatti, nel corso del bilaterale odierno tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e l’Emiro del Kuwait, spiegano fonti di palazzo Chigi, è emersa la disponibilità kuwaitiana di prorogare il price cap su benzina e gasolio, già applicato da Q8 nelle scorse settimane in risposta all’appello del Governo italiano per contenere i costi dell’energia e tutelare famiglie e imprese.

UNC: “BENE ENI, MA NO ALIBI PER GOVERNO”

“Bene che Eni prosegua con il price cap fino a fine anno, ma non deve diventare un alibi per il Governo per lavarsene le mani come Ponzio Pilato, tradendo persino gli impegni, già inadeguati, presi sul meccanismo delle accise mobili il 16 settembre in conferenza stampa, altrimenti l’impegno di Eni finisce per essere oscurato da risvolti negativi e dall’irresponsabilità del Governo”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori “Evidenziamo, inoltre, che se il tetto per il gasolio a 2,19 è stato annunciato il 25 settembre mentre si pagava a 2,421 in autostrada e a 2,338 nelle strade normali, con uno sconto, rispettivamente, di 23,1 cent e 14,8 cent al litro, ora quello da 2,25 viene confermato mentre il prezzo medio è a 2,3 in autostrada e 2,260 nelle strade normali, con una riduzione di appena 5 e 1 cent che non sarà percepita dai consumatori. Certo le medie si sono abbassate per merito dello sconto delle 4 compagnie che lo hanno praticato, ma gli effetti pratici sulle tasche vuote degli automobilisti stavolta saranno minimi” conclude Dona.