Cantiere navale Rossini. Via ai lavori per 2 milioni. Si demolisce il blocco dove nacque ’Azzurra’
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Inaugurazione prevista a ottobre 2027: legno, palestra e terrazze sul mare. Il presidente dell’autorità portuale Carloni: "Sanare le partite del passato". .

Inaugurazione prevista a ottobre 2027: legno, palestra e terrazze sul mare. Il presidente dell’autorità portuale Carloni: "Sanare le partite del passato". .

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Si parte al cantiere navale Rossini. Va giù il blocco che dà sul bacino e che ha ospitato anche le "Yacht officine" e cioè il cantiere dove è nata Azzurra. I lavori che prevedono una spesa di 2 milioni di euro sono partiti e gli scavi sono stati affidati all’impresa Montagna. Il termine dell’opera e l’inaugurazione del nuovo edificio, che sarà tutto in legno, sono previsti per ottobre del prossimo anno. Questo è il primo step di una rigenerazione di tutto il blocco che dà verso il Club Nautico.
Per l’avvio dei lavori alla cerimonia hanno partecipato Stewart Parvin, Ceo di Cantiere Rossini, il sindaco Andrea Biancani, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni e il capitano di Fregata Clarissa Torturo, Comandante in seconda della Capitaneria di Porto. Presenti anche rappresentanti di 24U, società di ingegneria che ha accompagnato Cantiere Rossini nello sviluppo del sito fin dalle sue prime fasi e che ha realizzato i due grandi capannoni in legno per il rimessaggio e la verniciatura.
Va detto che nell’ambito di questa cerimonia di posa della prima pietra si sono affrontate anche altre tematiche riguardanti il bacino, con Mirco Carloni che ha annunciato di voler spingere per la redazione del piano regolatore portuale perché vi sarebbero molte partite da sanare, che fanno riferimento al periodo di quando i permessi venivano dati dalla sola Capitaneria.
Tornando al cantiere Rossini, il nuovo edificio sarà così suddiviso: il piano terra ospiterà spazi tecnici, magazzini e servizi, mentre il primo piano sarà dedicato principalmente agli equipaggi, con un ufficio dedicato e una nuova palestra di circa 130 metri affacciata direttamente sul porto e sugli yacht ormeggiati. Il progetto comprenderà inoltre un ampio spazio lounge e due terrazze panoramiche, con viste rispettivamente sul mare, sul cantiere e sulla città. Gli spazi saranno pensati per il team Rossini e gli equipaggi, ma potranno anche ospitare incontri, eventi e iniziative legate al mondo marittimo e alla città.
"Normalmente a Cantiere Rossini guardiamo sempre avanti, ma oggi vale la pena guardare per qualche minuto anche indietro – ha ricordato Stewart Parvin, Ceo di Cantiere Rossini –. Undici anni fa abbiamo acquistato un luogo abbandonato e senza un futuro evidente. Da allora abbiamo investito, costruito e continuato a credere in questo progetto". Dopodiché ha preso la parola il sindaco: "In dieci-undici anni quest’area del porto è stata completamente trasformata. Quello che era uno spazio abbandonato è diventato un luogo riqualificato, capace di creare economia, occupazione e visibilità per Pesaro, oltre che un punto di eccellenza nel settore nautico, dove vengono accolti e riqualificati yacht provenienti da tutto il mondo. Per questo voglio ringraziare la proprietà, i titolari e tutte le persone che ogni giorno lavorano qui".
A chiudere la mattinata il presidente dell’autorità portuale Mirco Carloni che ha aggiunto: "Cantieristica, nautica e turismo sono tre realtà che possono alimentarsi a vicenda. Il lavoro dei Cantieri Rossini è un patrimonio per Pesaro e dobbiamo creare le condizioni perché questa crescita produca ricadute sempre maggiori sulla città: occupazione, servizi, ospitalità e indotto. Uno yacht in porto significa anche persone che vivono, consumano e conoscono Pesaro".
m. g.
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