Canali Rai al buio, il sindaco lancia una causa collettiva: «Da tre anni i cittadini pagano il canone senza avere il servizio tivù»
FREGONA Canali Rai al buio. Nemmeno l’installazione di un trasmettitore di supporto a San Martino di Colle Umberto, avvenuto una settimana fa, ha portato gli sperati benefici: a Fregona e a Sarmede dal tardo pomeriggio fino al mattino, ogni giorno, i canali della tv pubblica continuano a sparire dai televisori. Schemi neri, nessuna ricezione, trasmissioni a singhiozzo, un problema che si trascina da tre anni circa e legato ad una sovrapposizione di frequenze che con l’aumento delle temperature, come sta accadendo da mesi, peggiora, tanto da diventare un disservizio quotidiano. Per l’amministrazione la misura è colma.
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Il primo cittadino
«Ringrazio i tecnici di Rai Way che sono intervenuti la scorsa settimana posizionando un nuovo impianto a San Martino di Colle Umberto, ma dopo questo tentativo tecnico il problema di ricezione dei canali Rai persiste sia a Fregona sia a Sarmede. Per questo – annuncia il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca – faremo una class action (azione legale collettiva ndr), perché non voglio che i miei cittadini continuino a pagare il canone Rai senza nemmeno poter avere un servizio. Durante questi mesi ci siamo persi grandi eventi sportivi internazionali, dai mondiali di calcio al Tour de France agli europei di atletica attualmente in corso, l’informazione dei telegiornali o film serali. Ci avevano garantito che con il passaggio al sistema digitale, il servizio sarebbe stato migliore, invece qui è peggiorato. Ora è stato raggiunto il limite: l’unica soluzione, visto che ci stanno prendendo in giro, è fare un’azione contro lo Stato».
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Il disservizio
Da maggio, chi dalle 19 e chi più tardi, e fino alle 7 del giorno dopo circa sia a Fregona, da Mezzavilla in su, quindi anche le frazioni di Osigo e Sonego, sia a Sarmede, dove ad essere interessato dal disservizio è tutto il territorio comunale e soprattutto le zone più alte come Val, Rugolo e Montaner, non si vedono più i canali Rai. A fine giugno a Fregona si è svolto un incontro tra i sindaci e i tecnici di Rai Way, la società del gruppo Rai titolare della rete di diffusione del segnale radiotelevisivo. Ogni tentativo di soluzione si è rivelato vano.
«Rai Way ha detto di essere al corrente della problematica che si registra nei nostri territori – afferma il sindaco di Sarmede, Larry Pizzol -. E ci ha anche spiegato quali potrebbero essere le soluzioni: il passaggio ad una nuova tipologia di frequenza, ma con tempi ancora non certi, o installare dei piccoli trasmettitori in alcuni siti per portare in queste zone il segnale che alla sera vede sovrapporsi le frequenze che arrivano da Padova, che servono la nostra zona, con quelle che arrivano dall’Emilia Romagna, mandando così in tilt il segnale nei nostri televisori». Ed è ciò che è stato fatto la scorsa settimana, ma senza l’auspicato esito.
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La rabbia
«La gente mi chiede perché deve comunque pagare il canone Rai per un servizio che non ha o che è attivo solo quando vogliono loro. Da quando le trasmissioni sono passate al digitale, il nostro territorio è stato castigato e non mi sembra giusto» conclude De Luca. Un problema destinato a perdurare fino all’autunno, quando le temperature scenderanno e la sovrapposizione di segnali verrà meno, ma che senza alcun provvedimento si riprenderà dalla tarda primavera del prossimo anno.